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AUTOTRASPORTO CNA FITA PROPONE UN PATTO SUI CARBURANTI

“Servono risposte immediate su carburanti, costi e competitività delle imprese”
Massimo Pasteris

Novara - CNA FITA richiama l'attenzione del Governo e delle istituzioni sulle gravi difficoltà che stanno interessando il settore dell'autotrasporto di merci conto terzi, tra le nuove impennate dei costi del carburante, l'aumento degli oneri di gestione e la necessità di garantire liquidità e investimenti alle imprese del comparto. Le richieste avanzate da CNA FITA a livello nazionale e le problematiche evidenziate da UNATRAS, il soggetto che unisce le più importanti associazioni che rappresentano le imprese del comparto, delineano un quadro che richiede interventi urgenti e concreti.

Le sei richieste di CNA FITA: un Patto sociale sui carburanti

“Senza misure straordinarie – spiega Marco Pasquino, direttore CNA Piemonte Nord - molte imprese di autotrasporto rischiano nei prossimi mesi di non disporre delle risorse necessarie per acquistare il carburante necessario a svolgere la propria attività, con il rischio concreto di vedere i mezzi fermi non per una protesta organizzata, ma per mancanza di liquidità”.

Per questo l'associazione propone un "Patto sociale sui carburanti", fondato su sei interventi prioritari:

1. Applicazione vincolante del fuel surcharge (costo variabile aggiunto alle tariffe di autotrasporto per compensare l’aumento del costo del carburante se supera il 2%), con criteri pubblici e trasparenti di calcolo e sanzioni contro comportamenti speculativi;

2. Risorse immediate e straordinarie per la liquidità di tutte le imprese dell'autotrasporto;

3. Semplificazione e accelerazione delle procedure per i crediti d'imposta;

4. Aggiornamento dei valori indicativi di riferimento, con una più corretta valorizzazione dell'incidenza del carburante e dei costi dei noli marittimi;

5. Piano nazionale per la sicurezza delle aree di sosta e dei parcheggi autostradali, per contrastare il fenomeno dei furti di carburante;

6. Iniziativa del Governo presso l'Unione Europea per ottenere deroghe temporanee sui livelli minimi di tassazione, sterilizzare l'Iva sulle accise e ridurre la soglia minima del gasolio commerciale.

«Le imprese del nostro territorio stanno affrontando una situazione estremamente delicata» dichiara Massimo Pasteris, presidente di CNA FITA Piemonte Nord. «L'aumento del costo del carburante continua a mettere sotto pressione i bilanci aziendali e rischia di compromettere la tenuta di molte realtà, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni. Le sei richieste avanzate da CNA FITA rappresentano interventi concreti e indispensabili per garantire continuità operativa alle imprese e salvaguardare l'intera filiera della logistica».

Le criticità evidenziate da UNATRAS

Alle problematiche legate ai carburanti si aggiungono le questioni segnalate da UNATRAS nella richiesta inviata pochi giorni fa al Governo di riapertura del confronto sul settore dell'autotrasporto. Tra i temi prioritari vi sono il mantenimento di procedure accessibili per il rimborso trimestrale delle accise, la ricostituzione della Consulta permanente dell'autotrasporto e della logistica, la definizione delle modalità operative del fondo da 590 milioni di euro destinato al rinnovo del parco veicolare e l'avvio di una consultazione ampia sul nuovo Codice della strada.

«L'autotrasporto è un settore strategico per l'economia nazionale e per il sistema produttivo dei nostri territori - afferma Pasteris - occorre dare attuazione agli impegni già assunti e garantire un confronto permanente con le nostre rappresentanze. Le imprese hanno bisogno di certezze sui rimborsi, sugli investimenti per il rinnovo dei veicoli, sulle norme che regolano l'attività e sulle misure che consentano di recuperare competitività. Senza risposte rapide, il rischio è quello di penalizzare un comparto che ogni giorno assicura la movimentazione delle merci e il funzionamento dell'intera economia».

CNA FITA Piemonte Nord ribadisce quindi la necessità di un intervento coordinato che affronti sia l'emergenza del caro carburanti sia le altre criticità strutturali evidenziate dalle rappresentanze dell'autotrasporto, con l'obiettivo di tutelare le imprese, gli occupati e la continuità del servizio a beneficio del sistema economico e produttivo del Paese.