Novara - CNA Fita Piemonte Nord valuta positivamente le misure emerse dal confronto tra Governo e UNATRAS, il coordinamento unitario delle principali associazioni dell’autotrasporto, che hanno portato alla sospensione del fermo nazionale dei servizi previsto dal 25 al 29 maggio. Il fermo dei servizi era stato proclamato in modo unitario dalle Associazioni di categoria per richiedere l’intervento del Governo per contrastare gli effetti dei forti aumenti di carburante determinati dalle tensioni internazionali legate alla crisi in Iran e all’instabilità nello Stretto di Hormuz.
Tra i provvedimenti annunciati figurano un credito d’imposta di circa 300 milioni di euro destinato al comparto, la compensazione del rimborso accise trimestrale entro 30 giorni dalla presentazione della domanda e la possibilità di dilazionare il pagamento delle imposte.
“Si tratta di un primo segnale importante con risposte concrete che il settore attendeva – dichiara Massimo Pasteris Presidente Fita Piemonte Nord, che in qualità di presidente regionale del Piemonte della federazione degli autotrasportatori ha partecipato ai tavoli in sede UNATRAS – e il credito d’imposta da circa 300 milioni rappresenta una misura necessaria per sostenere imprese che da mesi stanno affrontando aumenti continui dei costi del carburante e dell’energia, con margini sempre più ridotti. Le imprese dell’autotrasporto garantiscono ogni giorno continuità alle filiere produttive, alle consegne e ai servizi essenziali – prosegue Pasteris – e in una fase di forte instabilità internazionale era fondamentale ottenere strumenti immediati che permettessero alle aziende di respirare e continuare a lavorare”.
“La sospensione del fermo rappresenta un atto di responsabilità verso il Paese e verso il sistema economico – conclude Marco Pasquino, direttore CNA Piemonte Nord – ma ora sarà fondamentale monitorare l’attuazione concreta dei provvedimenti annunciati e proseguire il confronto con il Governo affinché il settore possa avere stabilità e prospettive”.