Novara - In vista della sessione Plenaria del Parlamento europeo di aprile, in cui gli eurodeputati saranno chiamati ad adottare in via definitiva l'accordo di trilogo sulla clausola di salvaguardia per il riso, Coldiretti e Filiera Italia continuano a lavorare per una modifica all'accordo che consenta l'ottenimento di un meccanismo efficace nel medio e lungo periodo per la tutela della risicoltura italiana ed europea.
“A tal fine risulta essenziale insistere per la riduzione delle quantità di riferimento a cui far scattare la clausola - sottolinea Fabrizio Rizzotti, vicepresidente di Coldiretti Novara-Vco e membro di giunta con delega territoriale al settore risicolo - senza compromettere l'automatismo che rappresenta una componente innovativa e che dovrebbe diventare un elemento di base e distintivo da estendere a tutti i settori. Lasciare troppo spazio a procedure lente e senza certezze non è una soluzione per mettere i produttori nelle condizioni di programmare il futuro e difendersi da importazioni sleali”.
“Il voto in Plenaria per la modifica dell'accordo rappresenterebbe un segnale importante per i nostri risicoltori che stanno subendo forti pressioni sui prezzi, soprattutto dovute alle dinamiche internazionali come, soprattutto, l’aumento delle importazioni - spiegano il Presidente di Coldiretti Novara-Vco Fabio Tofi e il Direttore Luciano Salvadori - Difendere il riso piemontese significa difendere la sovranità alimentare europea ed il lavoro agricolo italiano che garantisce oltre il 50% dell’intera produzione di riso della Ue con una gamma di varietà e un livello di qualità uniche al mondo”.