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Il territorio come Ecosistema aperto per ospitare il futuro della filiera del silicio

«Il futuro si costruisce oggi e ha quattro pilastri: silicio, competenze, energie rinnovabili a costi competitivi e rapidità nelle decisioni»
Marco Sciamanna

Novara - «Il futuro si costruisce oggi, e ha quattro pilastri: silicio, competenze, energie rinnovabili a costi competitivi e rapidità nelle decisioni. Il silicio sarà sempre più centrale nei prossimi anni: investire nel silicio significa investire nella produzione, nella tecnologia e nelle nuove generazioni. Ma senza competenze non c'è innovazione. Dobbiamo investire nelle persone, nella ricerca e nella formazione per creare le professionalità capaci di sviluppare le tecnologie del futuro. Allo stesso tempo, la competitività industriale passa necessariamente dalle energie rinnovabili: produrre energia in modo efficiente e sostenibile sarà fondamentale per accompagnare la crescita tecnologica e industriale. Infine, serve rapidità nelle decisioni istituzionali. Le opportunità non aspettano: servono visione, regole chiare e tempi decisionali adeguati alla velocità con cui cambiano la tecnologia e i mercati». Con queste parole Marco Sciamanna, presidente di GlobalWafers Memc Spa e vicepresidente di Confindustria Novara Vercelli Valsesia (CNVV) ha concluso il convegno “Silicon R-Evolution: la filiera europea dei semiconduttori tra sfide globali e opportunità industriali”, svoltosi a Novara il 7 ottobre 2026. Dopo i saluti del rettore dell’Università del Piemonte Orientale, Menico Rizzi, della parlamentare europea Isabella Tovaglieri, dell’assessore regionale alle attività produttive Andrea Tronzano, del sindaco di Novara Alessandro Canelli e del presidente di CNVV Carlo Robiglio, sono intervenuti in collegamento web il Chief Executive Officer di Silicon Box, Byung Joon Han, che ha illustrato le tappe che porteranno alla realizzazione, a Novara, della prima fabbrica europea di microchip di nuova generazione, e Giuseppe Desoli, Chief Innovation Officer di ST Microelectronics, che ha spiegato perché il silicio sarà sempre più al centro delle grandi trasformazioni globali.

«L’arrivo di Silicon Box - osserva il presidente di CNVV, Carlo Robiglio - rappresenta una fondamentale opportunità di sviluppo per Novara e per l’intero territorio di Confindustria Novara Vercelli Valsesia. Sono convinto che questo investimento possa favorire la creazione di un’importante filiera dei semiconduttori, valorizzando anche la presenza di Global Wafers MEMC, che opera già da molti anni in quest’area. Un’opportunità per sviluppare competenze e generare una crescita capace di coinvolgere tutta la nostra area».

Nel corso dei lavori Emanuela Barbera e Alessandra Zoppis, rispettivamente ESG Sr. Manager ed Energy Sr. Manager di GlobalWafers Memc Spa hanno trattato il tema “Dietro ogni wafer: la sfida industriale”. «La sostenibilità del futuro digitale - hanno spiegato - inizia prima del chip: inizia dal wafer. La crescita dei semiconduttori deve confrontarsi con consumi energetici in aumento, disponibilità di acqua e materie prime, riduzione delle emissioni e sicurezza degli approvvigionamenti. Investire in efficienza energetica, fonti rinnovabili, recupero delle risorse e innovazione di processo non è quindi un onere aggiuntivo, ma una scelta industriale strategica. Significa contenere costi e rischi, ridurre la dipendenza da risorse critiche, garantire continuità produttiva e rispondere alle attese dei mercati. La vera sfida non è scegliere tra sostenibilità e competitività, ma farle crescere insieme, rafforzando la resilienza della filiera e mantenendo in Europa capacità produttiva, competenze e innovazione».

Guido Ceresole, coordinatore del Mesap Innovation Cluster - Smart Products and Manufacturing, nel suo intervento, dedicato a “Le professionalità del silicio: come formare i talenti per l’industria europea dei semiconduttori”, ha evidenziato che «nei prossimi dieci anni la filiera dei semiconduttori in Piemonte crescerà del 63%, ma la domanda di competenze corre più veloce della base demografica disponibile: in Europa mancano già 10.800 lavoratori qualificati l'anno, mentre gli iscritti alle scuole di tutto il continente continuano a diminuire. La sovranità tecnologica europea nei microchip si costruisce nelle fabbriche, ma comincia nelle aule, nei laboratori e negli ecosistemi regionali. Il Piemonte ha deciso di giocare questa partita da protagonista e occorre un patto tra imprese, scuole, università e territorio, perché la sfida delle competenze si vince solo se lavoriamo come un'unica entità»

Sara Cavallari, responsabile di Akademia Hub, ha quindi illustrato come il territorio risponde alle esigenze formative dei talenti. «Akademia Hub - spiega Luca Resnati, presidente del Foraz, l’agenzia formativa di CNVV che è titolare del progetto Akademia Hub - è il nuovo polo per la formazione tecnica specialistica, nato per rispondere ai fabbisogni professionali delle imprese e sviluppare competenze avanzate sul territorio. Il modello integra formazione teorica ed esperienza pratica, formando profili qualificati per progettazione, produzione e logistica, insieme a competenze su tecnologie, modelli operativi, marketing e gestione. Akademia Hub promuove percorsi ITS attraverso tre direttrici: attrattività del territorio, continuità professionale con programmi di upskilling e reskilling, inserimento lavorativo di giovani e “Neet”. Aperto a imprese, enti e istituzioni, coinvolge il sistema produttivo nella definizione dei fabbisogni, nella didattica, negli stage e nell’apprendistato, creando uno strumento dinamico per costruire competenze e opportunità occupazionali al servizio delle aziende e delle comunità locali del territorio in un approccio sinergico».

“La supply chain ‘invisibile’ dei semiconduttori: materiali e qualità in un mercato globale” è stato il tema dell’intervento di Cristian Landoni, Senior Director Advanced Purity Solutions Division di Entegris. «I semiconduttori - ha detto Landoni - rappresentano il fondamento della trasformazione digitale globale e della crescita oggi guidata dall’Intelligenza Artificiale e dalla smart mobility. Da 60 anni, Entegris supporta la supply chain invisibile del settore con materiali avanzati, tecnologie di purificazione e soluzioni per il controllo della contaminazione che rendono possibile la produzione dei dispositivi più sofisticati. Per cogliere le opportunità di un mercato in forte espansione, l’Europa dovrà continuare a rafforzare la resilienza della propria filiera, promuovere investimenti produttivi e sviluppare un ecosistema integrato che coinvolga industria, ricerca e istituzioni. Il futuro dei semiconduttori si costruisce nella capacità di un intero ecosistema di innovare, investire e crescere insieme».

I lavori si sono conclusi con una tavola rotonda, coordinata da Carlo Bologna (La Stampa), sul tema “Quali sono le priorità per rendere il paese più competitivo nella filiera dei semiconduttori?”, alla quale hanno partecipato Cosimo Musca, presidente di Anie Componenti Elettronici, Marco Sciamanna, Carlo Robiglio, Cristian Landoni, Menico Rizzi e Guido Ceresole. Tutti i partecipanti hanno condiviso la necessità di intensificare le sinergie tra istituzioni, enti formativi e aziende della filiera, anche di piccole dimensioni, per valorizzare le forti capacità di attrattività che il territorio sta dimostrando di avere, potenziando manifattura, infrastrutture e servizi per diventare sempre più un “ecosistema aperto” all’innovazione e allo sviluppo.