Novara - La decisione del Parlamento europeo di rinviare alla Corte di Giustizia alcune questioni legate all’accordo UE-Mercosur apre una fase di riflessione importante sul futuro del commercio internazionale e sulle scelte strategiche dell’Unione Europea. Un passaggio che, secondo Carlo Robiglio, Presidente di Confindustria Novara Vercelli Valsesia (CNVV), deve essere affrontato con attenzione, ma senza perdere di vista le esigenze di crescita e competitività delle imprese.
“La decisione del Parlamento Europeo impone una seria riflessione sulle regole e sugli equilibri del commercio internazionale - sottolinea Carlo Robiglio, Presidente di Confindustria Novara Vercelli Valsesia (CNVV) - Tuttavia, non possiamo dimenticare che la competitività e l’apertura dei mercati restano pilastri essenziali per rafforzare l’industria e le esportazioni italiane nel lungo periodo. Serve un’Europa strategica, che coniughi sostenibilità e opportunità di crescita per le imprese”.
Il sistema produttivo di Novara, Vercelli e Valsesia è fortemente orientato all’export e composto da filiere manifatturiere e agroalimentari che competono ogni giorno sui mercati internazionali. Per queste imprese, l’accesso a nuovi mercati e la riduzione delle barriere commerciali rappresentano un fattore decisivo per continuare a investire, innovare e creare occupazione sul territorio.
Allo stesso tempo, Confindustria Novara Vercelli Valsesia evidenzia la necessità di valutare ogni accordo commerciale nella sua interezza, assicurando adeguate tutele per i settori più sensibili e valorizzando la qualità delle produzioni locali. Apertura dei mercati e protezione delle eccellenze non sono obiettivi alternativi, ma elementi che devono procedere insieme.
“Il nostro compito - conclude il Presidente - è accompagnare le imprese del territorio in un contesto internazionale sempre più complesso, sostenendo l’internazionalizzazione e chiedendo all’Europa scelte chiare, tempestive e orientate allo sviluppo. Solo così gli accordi commerciali possono tradursi in opportunità concrete per le aziende e per le comunità locali”.