Novara - Sono 5.710 i contratti programmati dalle imprese delle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli per il mese di aprile 2026, pari al 22,3% delle entrate complessive previste a livello regionale. Tratti comuni alle quattro realtà del territorio sono l’alta percentuale, superiore al 73% delle entrate previste, di contratti a termine; la domanda di occupazione espressa da un numero relativamente basso di imprese sul totale (15% di Vercelli, 16% di Biella,17% di Novara e 20% di Verbania); una difficoltà di reperimento che oscilla tra il 45% e il 53% delle entrate previste e una richiesta di esperienza professionale specifica o quantomeno nello stesso settore, che caratterizza in misura prevalente la domanda di lavoro (percentuale che, nel dettaglio, si attesta al 57% per Novara, al 64% per Biella e Vercelli e al 65% per Verbania). Ferme restando le diverse vocazioni economiche dei territori, in linea generale, sono i settori dei servizi di alloggio e ristorazione, del commercio e dei servizi alle persone a esprimere una parte consistente della domanda di lavoro nelle province dell’Alto Piemonte. Queste alcune delle indicazioni che emergono dal Bollettino mensile del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall’Unione europea, ed elaborate dal Servizio Studi della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte.
PROVINCIA DI NOVARA - Le entrate programmate ad aprile 2026 sono 2.510 (-210 rispetto al 2025); nel 24% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, per il 76% saranno a termine.Si concentreranno per il 62% nel settore dei servizi e per il 59% nelle imprese con meno di 50 dipendenti.Il 13% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (14%)In 49 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati.Il 9% delle entrate sarà destinato a personale laureato, mentre una quota del 33% delle entrate complessive riguarderà giovani con meno di 30 anni.Il settore a esprimere il più alto fabbisogno è quello dei servizi di alloggio e ristorazione (540 entrate previste), seguito dal commercio (310), dalle industrie meccaniche ed elettroniche (240), dai servizi alle persone (200), e infine dalle costruzioni (190).
PROVINCIA DEL VERBANO CUSIO OSSOLA - Le entrate programmate ad aprile 2026 sono 1.500 (+10 rispetto al 2025); nel 13% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, per l’87% saranno a termine.Si concentreranno per l’84% nel settore dei servizi e per il 74% nelle imprese con meno di 50 dipendenti.Il 7% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (14%).In 45 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati.Il 6% delle entrate sarà destinato a personale laureato, mentre una quota pari al 28% delle entrate complessive riguarderà giovani con meno di 30 anni.Il settore a esprimere il più alto fabbisogno è quello dei servizi di alloggio e ristorazione (810 entrate previste), seguito dal commercio (180), dai servizi alle persone (100), dalle costruzioni (80) e infine dai servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone (70).
PROVINCIA DI VERCELLI - Le entrate programmate ad aprile 2026 sono 900 (+10 rispetto al 2025); nel 25% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, per il 75% saranno a termine.Si concentreranno per il 59% nel settore dei servizi e per il 54% in imprese con meno di 50 dipendenti.Il 16% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota superiore alla media nazionale (14%).In 53 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati.Il 12% delle entrate sarà destinato a personale laureato, mentre una quota pari al 30% delle entrate complessive riguarderà giovani con meno di 30 anni.Il settore a esprimere il più alto fabbisogno è quello del commercio (200 entrate previste), seguito dai servizi di alloggio e ristorazione (100), dalle costruzioni e dai servizi alle persone (80 in entrambi i settori) e infine dalle industrie meccaniche ed elettroniche (70).
PROVINCIA DI BIELLA - Le entrate programmate ad aprile 2026 sono 800 (-30 rispetto al 2025); nel 27% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, per il 73% saranno a termine.Si concentreranno per il 61% nel settore dei servizi e per il 62% nelle imprese con meno di 50 dipendenti.Il 20% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota superiore alla media nazionale (14%).In 53 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati.Il 14% delle entrate sarà destinato a personale laureato, mentre una quota del 31% delle entrate complessive riguarderà giovani con meno di 30 anni.Il settore a esprimere il più alto fabbisogno è quello dei servizi di alloggio e ristorazione (130 entrate previste), seguito dalle industrie tessili, dell’abbigliamento e calzature (120), dal commercio e dai servizi alle persone (100 in entrambi i settori) e infine dalle costruzioni (70).
Gli approfondimenti e le tabelle con tutti i dati provinciali sono disponibili sul sito della Camera di Commercio all’indirizzo www.pno.camcom.it/excelsior.