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PREVISIONI OCCUPAZIONALI MARZO: SITUAZIONE STABILE

6.800 le entrate previste nell’Alto Piemonte secondo l’indagine Excelsior, 60 unità in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno

Novara - Sono 6.800 i contratti programmati dalle imprese delle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli per il mese di marzo 2026, pari al 24,7% delle entrate complessive previste a livello regionale. Tratti comuni alle quattro realtà del territorio sono l’alta percentuale, superiore al 73% delle entrate previste, di contratti a termine; la domanda di occupazione espressa da un numero relativamente basso di imprese sul totale (15% di Vercelli, 17% di Biella,19% di Novara e 25% di Verbania); una difficoltà di reperimento che oscilla tra il 44% e il 50% delle entrate previste e una richiesta di esperienza professionale specifica o quantomeno nello stesso settore, che caratterizza in misura prevalente la domanda di lavoro (percentuale che, nel dettaglio, si attesta al 60% per Novara, al 62% per Vercelli, al 67% per Biella e al 75% per Verbania).  Ferme restando le diverse vocazioni economiche dei territori, in linea generale, sono i settori dei servizi di alloggio e ristorazione, del commercio e dei servizi alle persone a esprimere una parte consistente della domanda di lavoro nelle province dell’Alto Piemonte. Queste alcune delle indicazioni che emergono dal Bollettino mensile del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall’Unione europea, ed elaborate dal Servizio Studi della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte.

PROVINCIA DI NOVARA - Le entrate programmate a marzo 2026 sono 2.630 (-220 rispetto al 2025); nel 22% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, per il 78% saranno a termine. Si concentreranno per il 61% nel settore dei servizi e per il 62% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Il 16% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota allineata alla media nazionale. In 48 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati. Il 10% delle entrate sarà destinato a personale laureato, mentre una quota del 34% delle entrate complessive riguarderà giovani con meno di 30 anni. Il settore a esprimere il più alto fabbisogno è quello dei servizi di alloggio e ristorazione (550 entrate previste), seguito dal commercio (350), dai servizi alle persone (270), dalle industrie meccaniche ed elettroniche e dalle costruzioni (210 in entrambi i settori).

PROVINCIA DEL VERBANO CUSIO OSSOLA - Le entrate programmate a marzo 2026 sono 2.360 (+340 rispetto al 2025); nel 10% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, per il 90% saranno a termine. Si concentreranno per l’89% nel settore dei servizi e per il 68% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Il 4% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (16%). In 44 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati. Il 3% delle entrate sarà destinato a personale laureato, mentre una quota pari al 28% delle entrate complessive riguarderà giovani con meno di 30 anni. Il settore a esprimere il più alto fabbisogno è quello dei servizi di alloggio e ristorazione (1.530 entrate previste), seguito dal commercio (300), dai servizi alle persone (130), dalle industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo e dai servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone (70 in entrambi i settori).

PROVINCIA DI VERCELLI - Le entrate programmate a marzo 2026 sono 960 (-10 rispetto al 2025); nel 21% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, per il 79% saranno a termine. Si concentreranno per il 59% nel settore dei servizi e per il 52% in imprese con meno di 50 dipendenti. Il 16% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota allineata alla media nazionale. In 44 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati. Il 13% delle entrate sarà destinato a personale laureato, mentre una quota pari al 31% delle entrate complessive riguarderà giovani con meno di 30 anni. Il settore a esprimere il più alto fabbisogno è quello del commercio (200 entrate previste), seguito dai servizi di alloggio e ristorazione (120), dai servizi alle persone (100), dalle costruzioni e dalle industrie meccaniche ed elettroniche (70 in entrambi i settori).

PROVINCIA DI BIELLA - Le entrate programmate a marzo 2026 sono 850 (-50 rispetto al 2025); nel 27% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, per il 73% saranno a termine. Si concentreranno per il 61% nel settore dei servizi e per il 63% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Il 22% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota superiore alla media nazionale (16%). In 50 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati. Il 13% delle entrate sarà destinato a personale laureato, mentre una quota del 27% delle entrate complessive riguarderà giovani con meno di 30 anni. Il settore a esprimere il più alto fabbisogno è quello del commercio (140 entrate previste), seguito dalle industrie tessili, dell’abbigliamento e calzature (130), dai servizi alle persone (120), dai servizi di alloggio e ristorazione e dalle costruzioni (90 in entrambi i settori).

Gli approfondimenti e le tabelle con tutti i dati provinciali sono disponibili sul sito della Camera di Commercio all’indirizzo www.pno.camcom.it/excelsior