Novara - La CGIL NOVARA E VCO continua a lottare per salvare la sanità in Piemonte. "Dopo mesi di impegno rilanciamo la vertenza sulla sanità in Piemonte: mancano 1.500 medici, 6.000 infermieri, 9.000 persone attendono un posto in una casa di cura e 392.000 cittadine e cittadini rinunciano a curarsi; da una parte vediamo la politica affannarsi a tagliare i nastri delle strutture realizzate con il PNRR senza avere ancora chiarito come funzioneranno, dall’altra continuiamo a subire il malfunzionamento dovuto al disinvestimento in personale che risulta così carente, con stipendi bassi, soggetto a turni eccessivi e ad aggressioni. Nel solo Novarese la carenza di personale si avvicina ai 250 lavoratori. Per questo richiediamo alla regione Piemonte di completare le case di comunità e gli ospedali di comunità, assumere e colmare la carenza di personale, supportare i malati cronici (evitando le prenotazioni tramite CUP), usare il 100% dei posti nelle case di cura ed aumentare la compartecipazione del pubblico alla retta (dal 50% attuale, al 70%), evitare il ricorso a contratti pirata per chi opera nei settori socio sanitari usando i contratti sottoscritti da CGIL, CISL e UIL. La vertenza regionale - che culminerà con la manifestazione programmata per il 23 maggio a Torino - viene calata nei nostri territori con le seguenti iniziative che avranno luogo dal 15 maggio in poi. 1) 15 maggio, Sala Ospedale Maggiore, ore 18.00: faremo una grande assemblea aperta alla cittadinanza con ospiti nazionali, regionali, rappresentanze degli operatori del settore, del mondo associazionistico, della politica. “Perché dobbiamo salvare la sanità pubblica? Quando tutto sarà privato saremo privati di tutto!”; invitiamo alla partecipazione. 2) Raccoglieremo le firme per due leggi di iniziativa popolare. Per “salvare la sanità pubblica” e “promuovere maggiori tutele a favore delle lavoratrici e dei lavoratori in appalto” dove si concentra la maggior parte degli infortuni, soprattutto mortali. 3) Porteremo i temi nelle assemblee all'interno dei luoghi di lavoro in cui parleremo delle raccolte firme, della vertenza e raccoglieremo questionari per monitorare lo stato di salute della sanità nel Novarese. 4) Informeremo cittadine e cittadini, lavoratrici e lavoratori delle Case di riposo per promuovere la vertenza piemontese".
Per prendere parte in prima persona alla vertenza e per partecipare alle iniziative e alla manifestazione regionale del 23 maggio basta contattare i canali della CGIL.