Pombia - Una giornata di festa per celebrare cinquant'anni di storia e guardare alle sfide del futuro. Il Safari Park di Pombia ha festeggiato venerdì 24 luglio il suo 50° anniversario con un momento istituzionale e un ricco programma di incontri aperti al pubblico dedicati alla divulgazione scientifica, al benessere animale e alla conservazione della biodiversità. Le celebrazioni hanno riunito rappresentanti delle istituzioni, della comunità scientifica e del mondo zoologico italiano per ripercorrere l'evoluzione del Parco: nato nel 1976 come uno dei primi zoo safari del Nord Italia grazie alla visione di Angelo Lombardi, il Safari Park è oggi una delle principali realtà zoologiche e ricreative del Paese, capace di coniugare safari in auto, parco faunistico pedonale e area divertimenti in un'unica esperienza.
Introdotti e guidati da Nadia Mantovani, responsabile della didattica del Parco Faunistico Le Cornelle, sono intervenuti: Charlen De Rocchi, in rappresentanza del Gruppo Sant’Eleonora 1924, proprietario del Safari Park di Pombia; Nicola Arlunno, sindaco di Pombia; Pietro Palmieri, Consigliere con Delega a Viabilità, Lavori pubblici, Verde e manutenzioni (area nord-est), Rapporti istituzionali con Enti Parco della Provincia di Novara; gli assessori della Regione Piemonte Marina Chiarelli (Cultura, Pari opportunità e Politiche giovanili), Daniela Cameroni (Istruzione e Merito, Diritto allo Studio Universitario, Formazione professionale e Rapporti con le società a partecipazione regionale) e Matteo Marnati (Ambiente, Innovazione e Ricerca); oltre al presidente dell'UIZA – Unione Italiana Zoo e Acquari, Cesare Avesani Zaborra (con un videomessaggio). Hanno portato il proprio contributo anche Pietro Ciaccia, responsabile keeper del Parco, Andrea Mauri, medico veterinario della struttura e uno studente universitario che ha dedicato la propria tesi di laurea al Safari Park.
Nel corso della giornata i keeper del Parco hanno accompagnato i visitatori in una serie di incontri divulgativi dedicati al training animale, agli arricchimenti ambientali, al ruolo delle voliere nella conservazione e al recupero degli animali provenienti da sequestri illegali, offrendo uno sguardo diretto sul lavoro quotidiano svolto per garantire il benessere degli esemplari ospitati.
Dal 2022, con l'avvio della gestione in capo alla famiglia De Rocchi, il Safari Park ha avviato un percorso di rinnovamento caratterizzato da investimenti nelle strutture, nuovi habitat, potenziamento delle attività educative, apertura della Safari Beach, ampliamento dell'area divertimenti e introduzione di nuovi servizi per i visitatori. Oggi il Parco registra circa 170.000 visitatori ogni anno e ospita quasi 500 animali appartenenti a 150 specie tra mammiferi, uccelli, rettili e specie acquatiche.
Particolare attenzione è dedicata alla tutela delle specie minacciate: il Safari Park partecipa a programmi di conservazione ex situ (EAZA Ex-situ Programmes) e sostiene progetti in situ a livello internazionale. Tra quelli più significativi figurano i programmi dedicati all'antilope addax, una delle antilopi più rare al mondo, all'asino somalo, specie classificata a rischio di estinzione e coinvolta in programmi coordinati di allevamento conservativo, all'antilope roana e all'elefante indiano, specie per la quale sono stati realizzati significativi investimenti infrastrutturali. Sul fronte della conservazione in natura, il Safari Park sostiene inoltre iniziative dedicate al cobra reale e alla tutela dei primati dell'Africa occidentale.
Negli ultimi tre anni il Safari Park ha realizzato dieci nuovi habitat, rafforzando il proprio impegno nel garantire elevati standard di benessere animale e nell'accogliere nuove specie, tra cui il leopardo melanico e un serval africano recentemente affidato al Parco dopo un sequestro. Tra gli ultimi risultati sul fronte della conservazione figura la nascita di due gufi siberiani, avvenuta nell'ambito di un programma internazionale di monitoraggio: un evento che rappresenta, ad oggi, l'unica riproduzione registrata in Italia.
Charlen De Rocchi (Gruppo Sant’Eleonora 1924) spiega: "Cinquant'anni sono un traguardo che racconta una storia importante, ma anche l'inizio di una nuova fase di crescita. Il nostro obiettivo è continuare a far evolvere il Safari Park valorizzando le sue tre anime – safari, parco faunistico e area divertimenti – unite da un unico filo conduttore: il rispetto per gli animali e la natura. In questi anni abbiamo investito in nuovi habitat, nel benessere animale e nell'offerta educativa, perché crediamo che un moderno giardino zoologico debba essere un luogo capace di emozionare, far conoscere e contribuire concretamente alla conservazione della biodiversità. Grazie a tutti coloro che hanno condiviso questo percorso insieme a noi."
IL GRUPPO SANT'ELEONORA 1924
Il Safari Park di Pombia fa parte del Gruppo Sant'Eleonora 1924, la più grande realtà italiana a conduzione familiare nella gestione di parchi zoologici, parchi divertimento, parchi acquatici e strutture ricettive. Con i parchi di Pombia (NO), Valbrembo (BG) e Fasano (BR), il Gruppo ospita complessivamente circa 200 specie animali ed è impegnato in numerosi programmi nazionali e internazionali dedicati alla conservazione delle specie minacciate. Nel 2024 ha registrato 32 milioni di euro di fatturato e ha investito 7 milioni di euro nel miglioramento delle strutture, nella realizzazione di nuovi habitat e nell'innalzamento degli standard di benessere animale. Il Gruppo impiega circa 900 collaboratori, tra keeper, veterinari, etologi, ricercatori e professionisti provenienti da tutto il mondo, collaborando stabilmente con università, enti scientifici e giardini zoologici europei per attività di ricerca, formazione e conservazione della biodiversità. L'ingresso del Safari Park di Pombia nel Gruppo, avvenuto nel 2022, ha dato impulso a un importante piano di sviluppo che ha portato al rinnovamento delle aree faunistiche, all'ampliamento delle attrazioni e dei servizi, al potenziamento delle attività educative e alla realizzazione della Safari Beach, consolidando il Parco come una delle principali realtà zoologiche e ricreative del Nord Italia.