Torino - Il sistema turistico dell'Alto Piemonte chiude un 2025 di grande vitalità, trainato da una crescita che ha coinvolto in modo uniforme le province di Biella, Novara e Vercelli. Le analisi dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte evidenziano per l’ATL Terre dell’Alto Piemonte un risultato estremamente positivo: con oltre 566mila arrivi e più di 1 milione e 270mila presenze, il territorio cresce rispettivamente del 6,4% e del 5,2% su base annua. Guardando al trend del triennio, la destinazione ha saputo costruire uno sviluppo solido, segnando un aumento complessivo delle presenze dell’23,7% rispetto al 2022.
Il successo raggiunto da quest'area territoriale si consolida all'interno della cornice regionale, riflettendo ed elevando i risultati positivi registrati su scala globale.
In questo scenario, il Biellese ha riportato incrementi a doppia cifra, con un aumento dell'11,9% negli arrivi e del 10,6% nelle presenze rispetto all'anno precedente, arrivando a coprire l'1,9% dei pernottamenti regionali.
Il territorio della provincia di Novara ha registrato un incremento del 6% per quanto riguarda gli arrivi e del 5,2% per le presenze, arrivando a pesare per il 9% sul totale dei pernottamenti in Piemonte.
Anche il quadrante nord-orientale mostra segnali positivi: l'area di Vercelli ha visto aumentare i propri movimenti turistici del 7,6% negli arrivi e del 7% nelle presenze, incidendo per il 2,2% sul dato regionale complessivo.
«Questi dati rappresentano la forza di un ecosistema che ha imparato a muoversi come un unico grande distretto, capace di trasformare la propria varietà paesaggistica in un vantaggio competitivo globale - dichiarano il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore al Turismo Paolo Bongioanni e gli assessori del territorio Marina Chiarelli e Matteo Marnati -. La nostra visione per l'Alto Piemonte punta a unire l'eccellenza manifatturiera e le radici storiche alla bellezza delle risaie e delle vette alpine con i loro prodotti agroalimentari di qualità, creando un'offerta che non teme confronti. La risposta entusiasta dei viaggiatori stranieri conferma che la strada intrapresa è corretta: stiamo costruendo un turismo che sa raccontare l'anima produttiva e naturale della nostra terra. Il futuro di quest'area passa per una sostenibilità che genera valore reale, trasformando ogni visita in un investimento per le imprese locali e in una nuova opportunità per le giovani generazioni».
L’impatto economico di questo dinamismo è confermato dalla spesa turistica internazionale. Il monitoraggio delle transazioni con carte di credito estere indica una crescita dei volumi del 7,6%, con un aumento del 17,5% del numero di visitatori stranieri unici sul territorio (carte monitorate). I volumi di spesa, monitorati per le diverse aree regionali, mostrano una vitalità particolare durante i mesi estivi per le aree montane e i laghi, mentre i picchi di valore per spesa media si concentrano nei mesi autunnali.
La qualità dell’ospitalità del territorio delle Terre dell’Alto Piemonte si attesta su livelli di eccellenza, con un indice di gradimento di 85,3 su 100 per la ricettività e un punteggio di 85,2 su 100 per la ristorazione. Accanto ai tradizionali mercati europei, si registra un forte dinamismo dei flussi provenienti dal Nord Europa, con viaggiatori che cercano esperienze legate al benessere e alla scoperta della straordinaria cultura manifatturiera locale.
La capacità del territorio di fare rete permette di offrire proposte che spaziano dalle risaie del Vercellese alle montagne biellesi, fino ai tesori artistici di Novara. Se la Francia resta il mercato principale per volumi, l'Alto Piemonte intercetta flussi sempre più rilevanti dalla Germania e Scandinavia. I settori che beneficiano maggiormente di questi flussi sono la ristorazione, l'abbigliamento - grazie alla storica vocazione tessile dell'area - e il sistema della ricettività. I segnali del 2025 indicano chiaramente che l’integrazione tra paesaggio naturale, cultura industriale e qualità dei servizi è la strategia vincente per consolidare l'area come pilastro del sistema turistico regionale.