Domodossola - L'acqua che scorre nelle nostre case è un bene vitale, un servizio territoriale imprescindibile e fondamentale per tutta la società. Ma altrettanto vitale è la dignità del lavoro di chi, ogni giorno con fatica e dedizione, garantisce questa risorsa essenziale alle nostre comunità. La FEMCA CISL PIEMONTE ORIENTALE esprime la massima vicinanza e attenzione a tutti i lavoratori e ai cittadini coinvolti nella delicata e complessa evoluzione della situazione tra Idrablu e Acqua Novara VCO SPA. In un momento di transizione così cruciale, il nostro sindacato vuole ribadire con forza un concetto fondamentale: la continuità occupazionale e il legame con il territorio non si toccano. Le recenti difficoltà vissute nella frazione Crana di Santa Maria Maggiore e il conseguente intervento sostitutivo d'urgenza da parte di Acqua Novara VCO SPA rappresentano una risposta transitoria ed eccezionale. Questa azione mira esclusivamente a dare sollievo ai residenti e a ripristinare un diritto fondamentale come l'accesso regolare all'acqua potabile, un'esigenza resa ancora più drammatica dalle criticità complessive che stanno colpendo il territorio, dove la mancanza d'acqua mette a rischio la sicurezza e si riflette anche sui gravi problemi legati agli incendi. Il servizio idrico integrato è una colonna portante della nostra comunità e va assolutamente mantenuto e salvaguardato. Il futuro del servizio si costruisce con la certezza della pianificazione e del lavoro. La recente Determinazione Dirigenziale emessa in autonomia da ATO1 definisce la strada per il subentro formale del nuovo gestore a partire dal 1° gennaio 2027. All'interno di questo provvedimento ufficiale, l'ente ha inserito la clausola sociale di salvaguardia occupazionale. L'obiettivo prioritario ed esclusivo della FEMCA CISL sarà vigilare affinché questa dicitura si traduca in tutele concrete: ci impegneremo al massimo per garantire la continuità dei posti di lavoro, ponendo una particolare e rigorosa attenzione all'occupazione territoriale. I lavoratori non devono essere semplicemente ricollocati, ma devono essere mantenuti sul proprio posto di lavoro, valorizzando il legame indissolubile con il territorio in cui operano. La nostra promessa al territorio e ai lavoratori: "Non abbasseremo mai la guardia. Dietro ogni dato tecnico e ogni scadenza burocratica ci sono donne e uomini che hanno garantito il funzionamento del nostro territorio, anche affrontando gravi criticità ambientali e la carenza idrica. Abbiamo già inviato una richiesta formale a entrambe le aziende per avviare una consultazione sindacale stabile e duratura. Il nostro obiettivo è unico e non negoziabile: proteggere ogni singolo posto di lavoro e garantire che i dipendenti rimangano sul proprio territorio a svolgere questo servizio essenziale".
La FEMCA CISL rimane a completa disposizione dei lavoratori per qualsiasi chiarimento o supporto, confermando i propri presidi territoriali:
• Per i lavoratori Idrablu: Sandro Roncarolo (Tel. 342.1146272)
• Per i lavoratori Acqua Novara VCO: Caterina Viscuso (Tel. 342.1146270).
La transizione verso la nuova gestione non deve essere una frattura, ma un percorso sicuro, costruito sul rispetto del lavoro locale e sulla sicurezza di un servizio pubblico fondamentale.