Verbania - Si è concluso lo scorso 14 maggio, con l’incontro a Casa Ceretti di Verbania con l’architetto Valeria Cottino di “Architetti senza frontiere” sul tema “La Cura e l’Ascolto - Ridare valore al costruito e architettura sociale”, il ciclo d’incontri pubblici “Preservare e trasformare: riflessioni sull’Architettura e il Paesaggio”, iniziativa organizzata dal Consiglio dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori delle Province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola e dalla Commissione Cultura del Vco.
Anche in occasione dell’ultima conferenza "il pubblico presente – commentano il presidente dell’Ordine Matteo Gambaro, il vicepresidente Mauro Vergerio (rappresentante dei professionisti del Vco), il segretario dell’Ordine Antonella De Martino e la coordinatrice della Commissione Cultura del Vco Elena Bertinotti – è stato numeroso e la soddisfazione nasce dal fatto che, com’è stato anche per i precedenti incontri con gli architetti Matteo Robiglio dello studio “Tra Toussaint Robiglio Architetti” e Paolo Simeone di “Duopuu, il pubblico era formato non solo da colleghi professionisti, ma anche da non addetti ai lavori che hanno voluto conoscere da vicino il lavoro degli studi professionali e il mondo dell’Architettura attraverso l’analisi di argomenti trattati come il valore sociale, il recupero dei luoghi dismessi e degli spazi urbani, la sostenibilità, l’economia circolare, tutti particolarmente sentiti e di attualità".
”Preservare e trasformare: riflessioni sull’Architettura e il Paesaggio”, che rientrava tra gli appuntamenti della rassegna “Open – Architettura aperta 2026”, si è svolto "grazie al Centro studi del Museo del Paesaggio di Verbania, che ringraziamo – concludono Gambaro, Vergerio De Martino e Bertinotti – per la preziosa collaborazione che ci ha consentito di dare seguito a “Open”, iniziativa ormai consolidata sul territorio che proseguirà con altri appuntamenti per l’anno in corso".