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Laurea honoris causa a Giorgio Parisi

Giorgio Parisi

Torino - Mercoledì 14 ottobre, alle ore 11 presso l'Auditorium del Complesso Aldo Moro (Via Sant’Ottavio 18 - Torino), la Rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi e il Rettore dell’Università del Piemonte Orientale Menico Rizzi conferiranno la Laurea Honoris Causa in Fisica dei Sistemi complessi a Giorgio Parisi, Premio Nobel per la Fisica nel 2021, “per i suoi fondamentali contributi alla comprensione dei sistemi complessi che, facendo emergere principi universali nel comportamento dei sistemi disordinati e collettivi, hanno profondamente trasformato la fisica statistica e aperto nuove prospettive in numerosi ambiti della scienza”.

Programma:

Saluti Istituzionali

Cristina Prandi, Magnifica Rettrice dell’Università di Torino

Menico Rizzi, Magnifico Rettore dell’Università del Piemonte Orientale

 

Introduzione

Paolo Gambino, Direttore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino

Guido Lingua, Dipartimento del Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica (DISIT) dell’Università del Piemonte Orientale

 

Presentazione del Corso di Studi interateneo in Fisica dei Sistemi Complessi

Leonardo Castellani, docente emerito dell’Università del Piemonte Orientale

 

Laudatio

Michele Caselle, proponente e docente del Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino

Lectio Magistralis

“Complessità, ⁠dall'acqua che bolle all'intelligenza artificiale” a cura del laureando Giorgio Parisi

 

 

 

Giorgio Parisi, nato a Roma nel 1948, è uno dei più autorevoli fisici teorici contemporanei e professore emerito presso Sapienza Università di Roma. La sua ricerca ha prodotto contributi fondamentali in numerosi ambiti, dalla fisica delle particelle alla teoria dei campi, dalla meccanica statistica ai sistemi disordinati e fuori equilibrio. La soluzione da lui proposta per i vetri di spin, basata sulla rottura della simmetria delle repliche, ha trasformato la comprensione dei sistemi complessi, con applicazioni che spaziano dalla scienza dei materiali alla biologia, dalle reti neurali ai problemi di ottimizzazione. Il suo nome è inoltre legato alle equazioni di Altarelli–Parisi, all’equazione di Kardar–Parisi–Zhang e allo sviluppo dei supercomputer APE. Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei dal 2018 al 2021, ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. Nel 2021 gli è stato conferito il Premio Nobel per la Fisica per la scoperta dell’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici, dalla scala atomica a quella planetaria.