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Alleanza Novarese: Ci cacciano perché diciamo la verità!

Gigantino, Ragno e Nieli: "Novara non può essere ostaggio degli equilibri di partito. Il sindaco Canelli ha scelto di tutelare gli equilibri interni alla maggioranza anziché affrontare fino in fondo le criticità che abbiamo denunciato"
Mauro Gigantino

Novara - Riceviamo e pubblichiamo da Alleanza Novarese (formata dai consiglieri comunali Mauro Gigantino, Maurizio Nieli e Michele Ragno): “Ci cacciano perché diciamo la verità: Novara non può essere ostaggio degli equilibri di partito. Il sindaco Canelli ha scelto di tutelare gli equilibri interni alla maggioranza anziché affrontare fino in fondo le criticità che abbiamo denunciato. E’ sempre apparso evidente il peso politico esercitato dal senatore Gaetano Nastri nelle scelte che riguardano la città. Noi crediamo che Novara debba essere amministrata nell’interesse dei cittadini, non sulla base di logiche di appartenenza o di convinzione politiche. Prendiamo atto delle dichiarazioni dei capigruppo di maggioranza. Una presa di posizione che non ci sorprende e che certifica una distanza politica che esiste da tempo. Il Gruppo Futuro Nazionale è nato nel centrodestra, continua a riconoscersi nei valori del centrodestra e non ha mai avuto alcuna intenzione di consegnare la città alla sinistra. Tuttavia, appartenere a una coalizione non significa rinunciare alla propria autonomia di giudizio, né tantomeno chiudere gli occhi di fronte a errori, inefficienze e scelte amministrative che riteniamo dannose per Novara. La nostra esclusione non è il risultato di un presunto protagonismo, ma la conseguenza diretta delle denunce politiche e amministrative che abbiamo portato avanti in questi anni. Abbiamo avuto il coraggio di dire ciò che molti, all’interno della maggioranza, pensano ma non osano affermare. Da tempo denunciamo una gestione amministrativa caratterizzata da scelte discutibili, utilizzo inefficiente delle risorse pubbliche e una crescente distanza tra i problemi reali dei cittadini e le priorità della Giunta. Il caso dello Sport rappresenta soltanto l’esempio più evidente. Attraverso accessi agli atti e iniziative consiliari abbiamo portato alla luce criticità che riguardano lavori eseguiti male, interventi da rifare, spreco di risorse pubbliche e vicende che meritavano ben altre risposte da parte dell’amministrazione. Sulla questione del rifacimento del manto erboso dello stadio Silvio Piola gli atti parlano chiaro. Le responsabilità politiche e amministrative emergono in modo inequivocabile. Il sindaco Alessandro Canelli ne è perfettamente a conoscenza. Eppure ha scelto di non assumere decisioni conseguenti, preferendo difendere gli equilibri della maggioranza anziché tutelare fino in fondo l’interesse pubblico. Negli ultimi anni l’azione amministrativa del Comune di Novara è apparsa sempre più condizionata dagli equilibri interni ai partiti e dalle indicazioni provenienti dalle segreterie politiche. In particolare, è stato evidente il peso esercitato dal senatore Gaetano Nastri nelle dinamiche della maggioranza e nelle principali scelte politiche che hanno interessato la città. Noi non abbiamo mai condiviso questo metodo. Non crediamo in una politica guidata dai rapporti di forza interni ai partiti, dalle appartenenze o dalle fedeltà personali. Crediamo invece che le istituzioni debbano essere amministrate sulla base del merito, della competenza, della trasparenza e della responsabilità verso i cittadini. Per questo motivo non abbiamo condiviso molte delle scelte che negli anni hanno caratterizzato la gestione del centrodestra novarese. Scelte spesso orientate più alla conservazione degli equilibri politici che alla ricerca delle soluzioni migliori per la città. Chi oggi ci accusa di aver tradito il mandato degli elettori dimentica che gli elettori ci hanno chiesto di controllare, vigilare e denunciare ciò che non funziona. È esattamente quello che abbiamo fatto e che continueremo a fare. Il vero tradimento sarebbe stato restare in silenzio. Da oggi il nostro Gruppo continuerà la propria attività politica con ancora maggiore libertà, senza vincoli e senza condizionamenti. Valuteremo ogni provvedimento nel merito, sostenendo ciò che sarà utile per Novara e contrastando con fermezza tutto ciò che riterremo contrario all’interesse della città. Non rispondiamo alle segreterie di partito. Non rispondiamo ai potentati politici. Rispondiamo esclusivamente ai cittadini novaresi".