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ASSISTENZA PEDIATRICA: L'AFFONDO DI PD–M5S–INSIEME PER NOVARA

«DAL 1° OTTOBRE SERVE UNA SOLUZIONE CERTA PER LE FAMIGLIE»

Novara - Dal 1° ottobre 2026 è prevista la cessazione del Punto di Assistenza Pediatrica Territoriale (PAPT) di Novara. È il servizio che oggi garantisce alle famiglie assistenza pediatrica il sabato mattina, quando il proprio pediatra normalmente non è disponibile.Con il nuovo accordo regionale l’organizzazione cambia e l’attuale PAPT viene superato. A poche settimane dalla scadenza, però, serve chiarezza su quale servizio sarà garantito al suo posto. Su questo intervengono congiuntamente i gruppi consiliari Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Insieme per Novara.

«La domanda è semplice: dal 1° ottobre, se un bambino avrà bisogno di un pediatra il sabato, dove potranno rivolgersi i genitori? Regione e ASL devono indicare per tempo sede, orari e modalità di accesso. Prima si garantisce un’alternativa adeguata, poi si supera il servizio esistente».

Senza un riferimento pediatrico dedicato, parte delle necessità rischia di ricadere sul Pronto Soccorso, anche per situazioni che oggi vengono gestite dal PAPT. «La sanità territoriale deve essere vicina alle famiglie, intercettare i bisogni e offrire risposte accessibili. Una riorganizzazione deve rafforzare i servizi di prossimità, non trasformarsi in un taglio».

Esiste inoltre un precedente recente: nel 2025 la sospensione del PAPT provocò una forte mobilitazione delle famiglie e l’intervento del Consiglio comunale, fino alla successiva riattivazione. A distanza di poco più di un anno serve maggiore programmazione e una soluzione definita prima della scadenza. Per questo PD, M5S e Insieme per Novara depositeranno congiuntamente un Ordine del Giorno, chiedendo al Sindaco e alla Giunta di attivarsi con urgenza presso ASL Novara e Regione Piemonte per garantire l’assistenza pediatrica territoriale anche il sabato.

I tre gruppi hanno inoltre richiesto la convocazione urgente della VII Commissione consiliare, competente in materia di salute pubblica, con la partecipazione di ASL Novara e dei rappresentanti delle 3.450 persone firmatarie della mobilitazione. L’obiettivo è ascoltare le famiglie e ottenere risposte precise sulle soluzioni previste dal 1° ottobre.

«Chiediamo al Sindaco di farsi parte attiva e di rappresentare con forza questa esigenza della comunità novarese nei confronti di ASL e Regione. Le famiglie devono sapere per tempo quale assistenza sarà disponibile per i propri figli».

La posizione delle opposizioni è unitaria: il nuovo modello deve garantire più prossimità, più servizi e un’assistenza pediatrica stabile e accessibile. Prima si garantisce il nuovo servizio, poi si supera quello esistente.