Novara - Volano gli stracci tra Fratelli d'Italia ed ex.. Fdi, ora Alleanza Novarese ancora sulla questioni: mozione di sfiducia personale a voto palese per il vice sindaco Ivan De Grandis e nomina di Daniela Cameroni quale nuovo assessore regionale da parte del presidente Alberto Cirio. In un primo comunicato, i tre ex 'fratellini' Michele Ragno, Mauro Gigantino e Maurizio Nieli (i primi due erano in Consiglio comunale addirittura capogruppo e vice capogruppo) in una nota scrivono: "L’ostinato rifiuto della votazione, a scrutinio segreto, sulla mozione di sfiducia all’assessore allo Sport e la recente sostituzione in Giunta Regionale dell’assessora dimissionaria di FDI confermano, ancora una volta, e senza più veli, la motivazione politica all’origine di Alleanza Novarese. Due facce della stessa medaglia: si rafforza il recinto, all’interno del quale, prospera indisturbato il club privato della politica novarese. Da una parte, un assessore comunale che, per pubblica ammissione dello stesso Sindaco, si è rivelato inadeguato a ricoprire l’attuale ruolo, ancor più in quanto vicesindaco, a causa una serie di criticità, delle quali si è reso responsabile, ormai inconfutabili. Il timore manifestato dalla maggioranza, di fronte alla richiesta di scrutinio segreto, non solo indebolisce la stessa maggioranza, ma rivela al suo interno un malcontento evidente, che nessun artificio procedurale né disciplina di facciata può più nascondere. Dall’altra parte, non è bastato un posto sicuro nel listino blindato alle elezioni regionali del 2024: uno strumento per far entrare nelle assemblee elettive persone senza conquistare la fiducia dei cittadini attraverso il voto diretto, e, nella fattispecie, in assenza di un percorso politico-amministrativo credibile, fondato su merito, competenza o radicamento territoriale. Si è dovuto aggiungere un ulteriore premio: un assessorato regionale con deleghe strategiche, come quella all’Università, che richiede comprovate e specifiche competenze nel settore, oltre che presupporre un consolidato background accademico: una deriva che rischia di compromettere la credibilità delle Istituzioni e la qualità della rappresentanza democratica. Non si tratta di valutazioni personali, ma di una rappresentazione plastica di una politica piegata al “familismo” amorale e all’ “amichettismo”, nella quale le nomine, molto ben retribuite, scorrono con disarmante facilità, alla faccia di tanti giovani qualificati, in grave difficoltà ad inserirsi degnamente nel mondo del lavoro; alla faccia di molti cittadini, poveri mortali, che fanno fatica ad arrivare a fine mese; alla faccia della sbandierata meritocrazia. Tutto questo rappresenta un fallimento degli stessi valori “sociali”, ai quali la destra italiana si è sempre ispirata, per fare spazio al “poltronificio” novarese, a beneficio di parenti, amici e compagni. Alleanza Novarese resta nella compagine di centrodestra, ma non sarà complice di scelte errate, sia sul piano politico-amministrativo che etico. “Non si fa politica con la morale, ma nemmeno senza” (André Malraux)".
Non s'è fatta attendere la replica del coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia, Daniele Andretta: "I consiglieri Michele Ragno, Mauro Gigantino e Maurizio Nieli oggi si scoprono improvvisamente custodi dell’etica pubblica ‘secondo loro’. Una scoperta tardiva e poco credibile, alla luce delle loro stesse vicende politiche. Ma la realtà è molto diversa da quella che raccontano. Da tempo noi di Fratelli d’Italia abbiamo preso le distanze dal loro modo di fare politica, che non ci appartiene. Un modo di fare politica che riduce tutto al tornaconto personale, alle richieste di incarichi, alle aspettative di ruoli e indennità. Di contro non hanno mai dimostrato un interesse concreto a trovare soluzioni efficaci per dare risposte ai problemi della città di Novara. Lo raccontano chiaramente le loro stesse vicende politiche. Il caso di Michele Ragno è emblematico. Per anni ha ritenuto di ricoprire contemporaneamente il ruolo di capogruppo di FdI e presidente di Novara Sviluppo, percependo sia i gettoni di presenza sia i compensi legati alla partecipata. Un’impostazione che Fratelli d’Italia non ha mai ritenuto coerente con il proprio modo di intendere il ruolo pubblico. Ragno non si voleva dimettere, prima da presidente e poi dal Cda di Novara Sviluppo. Ci è voluto tempo per arrivare ad una soluzione, anche perchè quella stessa situazione comportava per Ragno un trattamento economico più favorevole, tra gettoni e compensi legati agli incarichi ricoperti. Ed è proprio in quel percorso che si è consumata una distanza politica ed etica sempre più evidente e, ormai, insanabile. Il Consigliere Michele Ragno viene comunque candidato alle elezioni regionali, perde, e il suo atteggiamento non cambia: ricominciano richieste sempre più insistenti per ottenere incarichi con emolumenti. Richieste che non vengono accolte. Da lì la rottura definitiva. E questo il pulpito da cui dobbiamo ascoltare lezioni di pseudo morale? O dobbiamo forse ascoltare lezioni dal Signor Gigantino? Parliamone. Le sue aspettative erano state dal medesimo esternate: lui voleva il ruolo di assessore alla Sicurezza. Il partito non riteneva sussisterne i ruoli qualificanti ed egli ha scegli di andarsene da FdI. Ma la distanza politica era già molto chiara da un pezzo. Ci riferiamo ad esempio quando Gigantino ha per esempio, provato a trasformare una vicenda personale, legata a multe di un familiare stretto, in un caso politico all’interno del Consiglio comunale, con interrogazioni prima presentate e poi ritirate nel giro di poche ore, tra confusione e imbarazzo generale. E’ questo un comportamento che ha a che vedere con l’interesse amministrativo e politico della Città? E’ esattamente questo modo di intendere la politica di chi oggi pretende di elevarsi ad inadeguato moralista da cui Fratelli d’Italia ha da tempo preso le distanze. Ma perché non parlare di Maurizio Nieli, anche egli autore della insensata filippica che abbiamo dovuto leggere? Dopo la non elezione in Consiglio comunale ed il suo innesto come primo dei non eletti, reputava lecito di porre una vera e propria condizione politica. Ove non candidato in consiglio provinciale dal partito egli sarebbe uscito dal gruppo di Fdi in Comune. E così è stato. Si direbbero tre storie diverse, ma un solo comune denominatore… Di buona sostanza una volta chiaro che tale questo modo di operare non è compatibile con i valori di Fratelli d’Italia, la scelta è stata conseguente: niente compromessi, nessuna mediazione al ribasso, nessuna disponibilità ad assecondare logiche diverse se non quelle sane di una leale collegialità e delle competenze. Ma se vengono meno certe aspettative, qualcuno preferisce scegliere di andarsene prima e di infondatamente attaccare poi. Nel mentre e in prospettiva? Nessuna proposta per la città. Nessuna visione. Nessun contributo politico men che meno concreto. Solo attacchi, polemiche e tentativi caotici, peraltro in barba alla espressione di voto dei cittadini novaresi. A Novara lo hanno capito tutti: queste prese di posizione non nascono per caso. Quando la politica si svuota di contenuti resta solo la polemica, e forse l’evidenza di non parlare solo per sé stessi… Va inoltre precisato, rispetto alle ricostruzioni strumentali dei tre consiglieri, che gli assessori li nomina il Presidente della Regione, non altri. Ed è stato il Presidente Alberto Cirio che, dopo essersi confrontato con il partito a livello nazionale e regionale, ha scelto, tra i vari profili proposti, Daniela Cameroni perché ritenuta la figura più adatta a ricoprire quel ruolo. Una scelta che si fonda su un percorso istituzionale già consolidato: Daniela Cameroni siede da due anni in Consiglio regionale, ricoprendo la vicepresidenza di una Commissione consiliare, distinguendosi per un’attività costante e qualificata, testimoniata da una percentuale di presenze superiore al 90%. Attribuire questa decisione a dinamiche locali o provinciali non solo è sbagliato, ma è un tentativo evidente di strumentalizzazione politica. Le lezioni di morale che abbiamo dovuto leggere sono oltre che infondate assolutamente irricevibili ma tant’e che… Fratelli d’Italia continuerà a lavorare anche a Novara con serietà, determinazione e concretezza respingendo con coerenza ogni convenienza del momento. La nostra missione è assolvere al mandato dei cittadini e non indulgere in autoreferenziali polemiche".