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Chiusura dell'Elisoccorso di Novara: la difesa dell'assessore Monferino

L'assessore Paolo Monferino

Novara - Dal primo luglio, il Piemonte avrà quattro basi operative del servizio di elisoccorso: Torino, Cuneo (Levaldigi), Alessandria e Borgosesia. “La decisione di ridurre da cinque a quattro le basi – spiega l’assessore alla sanità Paolo Monferino – scaturisce da un’attenta analisi, sviluppata da tecnici del Dipartimento del 118,  del fabbisogno e della richiesta di interventi. Il numero degli interventi erogati dall’elisoccorso negli anni in Piemonte si è fortemente ridimensionato parallelamente al rafforzamento del parco macchine su terra. Ambulanze e veicoli medicalizzati oggi sono in grado di raggiungere velocemente le più disparate parti del territorio piemontese. E con l’approvazione della riforma, tale servizio verrà ulteriormente rafforzato, con il 50% di risorse in più rispetto ad oggi”.

“Novara e Borgosesia sono ubicati a distanza di pochi chilometri: il raggio d'azione, la velocità e i criteri di sicurezza offerti dai nuovi elicotteri consentiranno di raggiungere con estrema facilità tutte le aree necessarie e, in particolare, un elicottero solo di nuova generazione previsto a Borgosesia, consente di coprire tutto il territorio della Federazione del Piemonte nord orientale. Tra l'altro, Borgosesia ha statisticamente qualche giorno in meno all'anno di nebbia, rispetto a Novara. Ma sono soprattutto i numeri del fabbisogno che ci hanno portati ad optare per questa scelta".

APPROPRIATEZZA - A Novara, nel 2011, si sono registrate 455 missioni richieste, il più basso numero del Piemonte; per 225 di queste non è stato necessario il trasporto (il 50%). 

COSTI - Torino registra 920 missioni l'anno con un costo per singola missione con trasporto paziente di 3.590 euro. Novara, con le 455 richieste di missione, rapportate alle missioni che si concludono senza la necessità di trasportare il paziente, ha un costo di 6352 euro a missione.

OPERATIVITÀ NOTTURNA - Lo scorso anno la Regione, con delibera 44/1980 del 29 aprile, ha definito la visione del servizio di elisoccorso prevedendo l'impiego di 4 mezzi con operatività diurna e l'implementazione di un mezzo con operatività notturna. Ad oggi sono scoperte per sei mesi all'anno le fasce orarie 6-7.30 e 17-19.30 (stimati 300-400 interventi elicottero). Per tutto l'anno rimangono scoperte le fasce dalle 19.30 alle 6 ( 200-300 interventi). Oggi, in quasi tutti i Paesi europei, è stato introdotto il volo notturno per necessità. 

ELICOTTERI - Gli elicotteri di nuova generazione, come quelli richiesti a bando, hanno una velocità di intento superiore ai 155 nodi. 

APPALTO - L'appalto non individua mezzi particolari, ma una tipologia di mezzi dell'ultima generazione che rispettano le nuove normative sia in termini di operabilità sia di sicurezza. L'appalto, sottoposto, come prevede la legge, ad Enac per approvazione, ha recepito solo le restrizioni essenziali espresse dall'ente

“Quanto illustrato mi pare giustifichi pienamente una decisione che è stata presa sulla base di elementi logici e razionali – conclude l’assessore Paolo Monferino - Una scelta di questo tipo ripartisce anche equamente ruoli e compiti che sono stati dati alle diverse funzioni del 118: a Novara sono state raggruppate le centrali operative del Piemonte Nord orientale, chiudendo quella di Biella, di Vercelli e di Verbania. Non sembra illogico, in una prospettiva di equa ripartizione di funzioni, lasciare ad un’altra realtà locale la sede della base dell'elisoccorso. Questo non potrà nuocere in nessun modo al servizio che sarà svolto, come sempre, in modo tempestivo ed efficace a favore dell’utenza”.