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CIRIO E CANELLI INCONTRANO I LAVORATORI DELLA MCQUEEN

Novara - Il presidente della Regione Piemonte  Alberto Cirio, il sindaco di Novara Alessandro Canelli e il presidente della Provincia Marco Caccia hanno incontrato ieri, mercoledì 20 maggio, una delegazione di lavoratori dell’azienda McQueen, che ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per 54 dipendenti di cui 38 nel sito di Novara. All’incontro erano presenti anche gli assessori regionali alla Formazione professionale  Daniela Cameroni e all’Ambiente Matteo Marnati e i consiglieri regionali Domenico Rossi e Alice Ravinale.

“Abbiamo voluto incontrare i lavoratori per avere da loro un aggiornamento sulla situazione anche alla luce di quanto emerso ieri dal tavolo convocato al Ministero del Lavoro. Durante l’incontro ho anche sentito telefonicamente il ministro Calderone, a cui ho rappresentato la preoccupazione dei lavoratori e delle istituzioni per la gestione della vertenza da parte dell’azienda - dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio - Il primo punto ora è verificare fino in fondo che esistano le condizioni per il licenziamento collettivo, e sarà l’oggetto del confronto a Roma la prossima settimana al Ministero a cui, insieme al Comune e alla Provincia, abbiamo chiesto di essere presenti. Continuiamo a seguire passo per passo questa vertenza, anche con il vicepresidente e assessore al Lavoro Maurizio Marrone, perché il nostro obiettivo è che nessuno venga lasciato solo e tutto ciò che è in nostro potere intendiamo farlo fino in fondo”.

“Come avevamo anticipato in Commissione consiliare, abbiamo coinvolto il Presidente della Regione per metterlo a conoscenza di una situazione pesante che sta colpendo l’azienda McQueen e soprattutto per far sentire ai lavoratori che non sono soli - aggiunge il sindaco di Novara Alessandro Canelli - La prossima settimana parteciperemo all’incontro, insieme alla Regione e ai rappresentanti dei lavoratori, presso il Ministero. Nell’occasione chiederemo con forza che l’azienda faccia ricorso agli ammortizzatori sociali, essenziali in questo momento per fronteggiare gli annunciati 38 esuberi nell’azienda di Novara e per accompagnarli in un percorso difficile nella loro vita personale e lavorativa. E’ nostro dovere fare il possibile per aiutare chi ha la legittima e sacrosanta aspettativa di non essere trattato solo come un numero”.

“Quella della McQueen non deve diventare la prima tessera del domino di una crisi più generalizzata sul nostro territorio e non solo” dichiarano il segretario regionale del PD e consigliere Regionale, Domenico Rossi, e il segretario provinciale del PD e consigliere comunale di Novara, Rossano Pirovano.

“Non possiamo accettare che una crisi ancora tutta da dimostrare o il cambiamento di modello di organizzazione sia scaricato tutto sui lavoratori togliendo anche le elementari tutele. Così come è inaccettabile l’ostinazione dell’azienda a non voler attivare gli ammortizzatori sociali. L’incontro di oggi in Comune a Novara, alla presenza di lavoratori, Comune, Provincia e Regione, rappresenta un passaggio importante. Occorre, infatti, fare fronte comune e chiedere una verifica approfondita della procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda. Da questo tavolo deve partire un messaggio chiaro di unità del territorio” aggiunge Rossi.

“Sulla crisi aziendale ho presentato un’interrogazione in Consiglio Regionale con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione sulla situazione. Ora è importante che la Regione segua passo passo la crisi e attivi tutti gli strumenti di politiche attive del lavoro” sottolinea il consigliere regionale. 

“Ero in piazza con lavoratrici e lavoratori e ho condiviso con loro preoccupazioni e frustrazione. Come Partito democratico voglio significare tutta la nostra vicinanza e appoggio” aggiunge Pirovano. “Per la città di Novara - prosegue - il settore della moda rappresenta un comparto strategico e di valore, riconosciuto a livello nazionale e non solo. Se è vero che questa può essere un'avvisaglia di una crisi più ampia, come denunciano i lavoratori, colgo come elemento estremamente positivo la risposta di oggi: l’incontro, che ha visto attorno allo stesso tavolo tutte le forze politiche e istituzionali che possono mettere in campo azioni per tutelare occupazione e futuro produttivo del territorio”.

Chiara Appendino - deputata M5S e Sarah Disabato - Capogruppo regionale M5S Piemonte: "Siamo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori di Alexander McQueen coinvolti nella procedura di licenziamento che interessa anche 38 dipendenti del sito di Novara. La mobilitazione di questi giorni dimostra la preoccupazione di decine di famiglie che chiedono certezze sul proprio futuro e il rispetto della dignità del lavoro. Come Movimento 5 Stelle chiediamo alla Giunta Cirio di battere i pugni affinché si apra immediatamente un confronto serio e trasparente tra istituzioni, proprietà e organizzazioni sindacali. Di fronte ad una situazione così delicata non sono ammissibili decisioni unilaterali. Nel mentre è necessario che si metta sul tavolo l'attivazione degli ammortizzatori sociali, fondamentali per evitare soluzioni traumatiche e creare il tempo necessario sia per accompagnare eventuali percorsi di ricollocazione dei lavoratori sia per costruire un piano industriale credibile per il rilancio dello stabilimento. Sulla vertenza presenteremo interrogazioni alla Giunta Cirio in Consiglio regionale e al Governo Meloni alla Camera. Non possiamo accettare che siano sempre i lavoratori a pagare il prezzo delle scelte aziendali. Difendere questi posti di lavoro significa difendere il futuro delle famiglie novaresi e di un territorio che non può permettersi di perdere competenze, occupazione e prospettive di sviluppo. I licenziamenti devono essere l'ultima opzione, di certo non la prima".