Novara - Sabato 30 giugno, se i programmi della Regione saranno confermati, è l’ultimo giorno di vita della base dell’elisoccorso di Novara. «Una giornata triste – commenta il sindaco di Novara Andrea Ballarè – perché, come ho avuto già modo di dire altre volte, la chiusura della base dell’elisoccorso è un segnale non bello, non positivo, per Novara. Un segnale preoccupante, in particolar modo sul fronte assai delicato della Città della Salute di Novara. Perchè il “taglio” della base è oggettivamente un impoverimento della realtà novarese, a vantaggio di altre. Non è mio compito entrare nel merito degli aspetti tecnici ed economici delle scelte compiute dalla Giunta Regionale, ma è mio compito difendere i servizi della città e del territorio novarese. Voglio ribadire con forza un preoccupazione politica, che come sindaco di Novara sento il dovere di ripetere: la seconda città del Piemonte, sede scelta per un importante insediamento ospedaliero-universitario, non può essere depauperata di servizi di eccellenza come l’elisoccorso che sono un naturale corollario del progetto stesso della Città della Salute. Suggerisco quindi – conclude Ballarè – al presidente Cota e all’assessore Monferino di fermarsi e di riaprire una riflessione sull’opportunità di rivedere la scelta della chiusura della base di Novara. È la stessa richiesta che oltre 25.000 cittadini novaresi hanno presentato con una petizione che ha riscosso un vasto consenso popolare, che la Regione non può ignorare»