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GAZEBO DELLE CAMERE PENALI PER IL SI’ AL REFERENDUM

Novara - Riceviamo e pubblichiamo da Federico Celano, presidente della Camera Penale di Novara: "Un appello alla politica per un’informazione corretta sul tema del referendum. Nelle giornate di sabato 29 novembre e 6 dicembre scorsi la Camera Penale di Novara è scesa in piazza per parlare ai cittadini novaresi della riforma della giustizia e, ancora a monte, sapere quali fossero, ad oggi, gli orientamenti di voto. Abbiamo deciso di sottoporre ai cittadini un semplice questionario anonimo da cui è risultato un dato che ci sorprende poco ma che non di meno riteniamo preoccupante: se è vero – e la cosa naturalmente ci è gradita – che tra le persone che si dichiarano informate e in grado di esprimere una preferenza il sì è in netto vantaggio, il dato eclatante è che il 57% del campione di intervistati (371 persone) dichiara di non essere a conoscenza dei termini della riforma e quindi di non essere in condizioni di votare. Riteniamo che il dato sia altamente preoccupante perché denota un deficit di informazione molto grave per una democrazia: i cittadini, sballottati tra slogan e argomentazioni faziose, non sono messi in condizione di comprendere un tema così delicato e importante come quello oggetto del referendum. Lanciamo quindi un appello alle forze politiche sul territorio perché si cerchi di colmare, per quanto possibile, questo gap informativo e si renda ai cittadini un servizio fondamentale, quello di orientarsi nella scelta del voto referendario. La Camera Penale di Novara, referente sul territorio del Comitato per il sì dell’Unione Camere Penali Italiane, è a completa disposizione di chiunque (associazioni, partiti politici etc) ritenga di accogliere l’appello e organizzare eventi informativi sul tema del referendum. I cittadini vanno informati, non ignorati o raggirati con falsi slogan".