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Gli Europei ci sono, ora facciamo l’Europa

Sabato 9 maggio a Novara la Festa dell’Europa 2026 tra giovani, ricerca e cittadinanza attiva

Novara -  In occasione della Festa dell’Europa, la sezione di Novara-Verbania “Liliana Besta Battaglia” del Movimento Federalista Europeo, insieme alla Gioventù Federalista Europea e ad altri partner territoriali, promuove l’iniziativa dal titolo “Gli Europei ci sono, ora facciamo l’Europa”, un momento di riflessione e confronto sul futuro dell’integrazione europea. L’evento si terrà sabato 9 maggio, dalle ore 10 alle 13 all’Hotel “La Bussola” di Novara (via Boggiani 54) e sarà dedicato al tema “Sentirsi europei in un’Europa incompiuta”, con interventi provenienti dal mondo giovanile, scolastico, universitario e della ricerca.

Ad aprire i lavori sarà Antonella Braga, segreteria MFE Novara-Verbania. Seguiranno contributi ed esperienze su formazione, mobilità e progetti europei, con la partecipazione di esperti e rappresentanti del territorio, tra cui Barbara Tosi (Consorzio Scuola Comunità Impresa - Novara), Roberto Leggero (Università della Svizzera Italiana), Jacopo Geremicca (GFE Novara-Verbania), Claudia Paoletti (European Food Safety Authority), Simone Quadraro e Margherita Guerra (Sermais), oltre ai membri del direttivo GFE Angela Adami, Giorgia Cecada e Raffaele Balbi.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio dibattito sul futuro dell’Europa: se da un lato l’Unione Europea appare ancora una “grande incompiuta”, dall’altro emerge con forza una diffusa identità europea, soprattutto tra i giovani e la cosiddetta “generazione Erasmus”, che vivono lo spazio europeo come dimensione naturale di studio e di vita.

Il programma proseguirà nel pomeriggio con un’attività aperta ai giovani: alle ore 15.00, al Parco delle Betulle, si terrà “Dov’è l’Europa?”, una caccia al tesoro a tema europeo pensata per coinvolgere attivamente i partecipanti (età minima 16 anni).

L’evento è inoltre dedicato alla memoria di Pietro Greco, giornalista e divulgatore scientifico, e di Sofia Corradi, ideatrice del programma Erasmus, figure simbolo di un’Europa fondata sulla conoscenza, la cooperazione e la pace.

Con questa iniziativa, gli organizzatori intendono dare voce a chi già si sente europeo, rilanciando la sfida di completare il progetto di un’Europa più unita, democratica e federale.