Share |

Libera Novara: Sotto le terre buone del Novarese, 12.000 tonnellate di veleni!

Il commento della referente locale, Sara Virzì, all'operazione 'Terre Pulite'

Novara - Riceviamo e pubblichiamo dal Coordinamento provinciale di Libera Novara: "A Paruzzaro, un comune di poco più di duemila abitanti a tre chilometri da Arona, per due anni sarebbero finite sotto terra oltre 12.000 tonnellate di rifiuti da costruzione e demolizione, tra cui più di 500 tonnellate di terre e rocce contaminate da idrocarburi e IPA. Non un episodio ai margini, ma il cuore di un sistema criminale scoperto a un passo dalla Novara che conosciamo tutti: quella dei laghi, dei festival, del turismo che ogni estate riempie le sponde del Maggiore. È in questa stessa provincia che l'operazione "Terre Pulite" ha acceso i riflettori su un traffico che per anni ha inquinato, silenziosamente, la terra su cui viviamo". 

L'inchiesta, condotta dal Nucleo Investigativo e dal Gruppo Forestale dei Carabinieri di Verbania e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Torino, ha portato all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di otto persone, attive tra le province di Novara e del VCO. Al centro del sistema, un cinquantenne residente a Meina, gravemente indiziato di legami con le cosche 'ndranghetiste Morabito-Palamara-Bruzzaniti e Iamonte. Le accuse, a vario titolo, vanno dall'estorsione aggravata dal metodo mafioso al traffico illecito di rifiuti, dall'usura aggravata all'intestazione fittizia di beni, fino alla detenzione e al porto illegale di armi. Le indagini, condotte tra gennaio 2023 e febbraio 2025, hanno portato anche al sequestro di quattro società e di un terreno a Paruzzaro. Restano naturalmente valide, allo stato, tutte le garanzie difensive: si tratta di misure cautelari, e per gli indagati vale la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva. 

Di fronte a questa ennesima infiltrazione, il coordinamento di Libera Novara conferma il proprio impegno a seguire da vicino le prossime fasi del procedimento. Ma il lavoro dell'associazione non si ferma qui: da tempo Libera Novara porta avanti, attraverso i propri presìdi e i propri volontari, una ricerca indipendente su usura, estorsione e corruzione — una mappatura della percezione di questi reati tra gli esercenti del comune di Novara, che il coordinamento intende presto estendere anche ad altri comuni della provincia. "Continueremo a essere presenti nelle prossime fasi di questa indagine - spiega Sarah Verzì, referente provinciale di Libera Novara - e portiamo avanti la nostra ricerca su usura, estorsione e corruzione nel comune di Novara, che probabilmente allargheremo anche ad altri comuni della provincia. Siamo a disposizione di chiunque voglia denunciare, fare chiarezza, avvicinarsi alle istituzioni in un momento così delicato per il nostro territorio". 

"Per l'ennesima volta la 'ndrangheta contamina più di 500 tonnellate di terreni buoni e sani, mettendo a rischio la salute, il lavoro, la dignità e il futuro di tutti noi cittadini del Novarese - dichiara Verzì - Per noi di Libera è importante, come  coordinamento, fare luce su un'operazione appena partita, che nei prossimi anni, attraverso il processo, porterà a nuove consapevolezze. Ribadiamo che non è la prima volta che si parla di movimento terra sul nostro territorio: l'omicidio Marcoli, le cave, lo smaltimento irregolare nel Romentinese e nel Trecatese non sono fatti lontani nel tempo, ma episodi che ricordiamo e di cui facciamo memoria ogni giorno". 

Restare informati su questo procedimento, seguirne le fasi nei prossimi mesi e anni, non è un esercizio per addetti ai lavori: è uno dei modi più concreti per chiedersi cosa ci tolgono davvero le mafie, e provare a darsi una risposta. In questo caso, a essere messa a rischio per prima è la salute: dodicimila tonnellate di rifiuti sversate in terreni sani non sono un dato astratto, ma veleno nella terra su cui coltiviamo, costruiamo, viviamo. Le mafie, al Nord, quasi mai hanno bisogno di sparare un colpo. Usurano, estorcono, minacciano, e spesso basta il richiamo a un nome, a un'appartenenza, per ottenere il controllo di un territorio: un potere che si alimenta di paura e intimidazione, e che produce profitto a scapito di un'intera collettività. Per questo Libera Novara continuerà a tenere alta l'attenzione, oggi e nelle prossime fasi di questo processo.