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LO STUPORE DI GIGANTINO, FUORI DALLA MAGGIORANZA IN PROVINCIA

Novara - Riceviamo e pubblichiamo da Mauro Gigantino, consigliere comunale e provinciale di Futuro Nazionale: "Ho ricevuto con stupore un decreto del presidente della provincia che revoca al sottoscritto tutte le deleghe (ambiente, rifiuti, energia,  rapporti con le istituzioni della sanità e politiche giovanili) senza valida motivazione. Ho letto con attenzione il decreto. Se il Presidente avesse avuto una sola contestazione concreta sul mio operato amministrativo, l’avrebbe scritta. Non c’è. Nel provvedimento non viene indicato un solo atto sbagliato, un solo obiettivo mancato, una sola inadempienza. Si parla genericamente di valutazioni politiche e del venir meno del rapporto fiduciario. È una scelta legittima, ma è una scelta esclusivamente politica. Le deleghe ad Ambiente, Rifiuti, Energia, Sanità e Politiche giovanili non vengono revocate perché siano mancati i risultati, ma perché qualcuno ha ritenuto che l’autonomia politica fosse un problema. I cittadini sapranno giudicare se questo è il modo migliore di amministrare una Provincia. Questo decreto certifica una realtà molto semplice: non sono stato rimosso per come ho lavorato, ma per una decisione maturata all’interno di Fratelli d’Italia. Sarebbe stato più trasparente dirlo apertamente, senza rifugiarsi dietro formule burocratiche. La politica richiede coraggio e chiarezza, soprattutto quando si assumono decisioni di questo tipo. Prendo atto che questa è stata la volontà politica. Continuerò a fare politica con la stessa libertà, senza rinunciare alle mie idee e senza piegare la testa a logiche di appartenenza. Se questa decisione nasce da una precisa volontà da parte della segreteria di Fratelli d'Italia, allora sarebbe stato più corretto assumersene apertamente la responsabilità, anziché farla apparire come una scelta esclusivamente amministrativa".