Novara - "Negli ultimi anni - si legge in una nota del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle - la nostra città è stata investita da una crescita sempre più intensa degli insediamenti logistici, con un impatto evidente sul consumo di suolo, sull’ambiente e sulla qualità della vita. A fronte di queste trasformazioni, sono previste opere di compensazione ambientale: interventi obbligatori che servono a riequilibrare gli effetti delle nuove edificazioni, attraverso la realizzazione di aree verdi, boschi urbani e corridoi ecologici. Sono, in sostanza, ciò che dovrebbe restituire ai cittadini una parte di quanto viene sottratto. Tuttavia, il quadro emerso è fortemente critico: opere non realizzate, interventi incompleti, percentuali elevate di piante morte o da sostituire, ritardi e carenze nella manutenzione. L’ultima commissione sul tema risale a dicembre 2023: da allora è necessario aggiornare il quadro e verificare cosa sia stato effettivamente realizzato. Per questo, insieme alle altre forze di opposizione, abbiamo richiesto la convocazione di una nuova commissione consiliare per fare piena chiarezza sullo stato di attuazione delle opere di compensazione e sull’efficacia dei controlli da parte dell’amministrazione".
"Non è accettabile che la città continui a riempirsi di capannoni mentre le compensazioni restano sulla carta. Qui non siamo di fronte a un problema tecnico, ma a una evidente carenza di controllo e di responsabilità politica. I cittadini non possono pagare il prezzo della logistica senza vedere realizzate le opere previste", dichiara Mario Iacopino, capogruppo M5S in Consiglio comunale a Novara.
"Serve trasparenza - concludono dal M5S Novara - serve responsabilità e serve un cambio di passo immediato. Gli impegni presi con la città devono essere rispettati fino in fondo. Su questo non faremo sconti".