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M5S NOVARA SUL CASO IBIS SACRI

"SERVONO TRASPARENZA, PREVENZIONE E SOLUZIONI EFFICACI”

Novara - La presenza sempre più diffusa degli ibis sacri sul territorio comunale e il dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane sulle modalità di contenimento adottate rendono necessario un approfondimento serio e trasparente della questione. Per questo motivo il Movimento 5 Stelle ha presentato un accesso agli atti per acquisire tutta la documentazione relativa ai monitoraggi effettuati, agli interventi programmati e realizzati, ai costi sostenuti e alle eventuali alternative preventive e non violente valutate dagli enti competenti. Parallelamente, tutte le forze di opposizione hanno richiesto la convocazione di una Commissione Consiliare dedicata al tema, affinché il Consiglio Comunale possa approfondire la situazione sulla base di dati, relazioni tecniche e valutazioni scientifiche.

"L'ibis sacro è una specie invasiva e nessuno pensa di ignorare il problema. I disagi segnalati da molti cittadini sono reali: rumore, guano, degrado di alcune aree verdi e possibili effetti sulla biodiversità. Sarebbe sbagliato minimizzarli. Allo stesso tempo, però, riconoscere un problema non significa accettare automaticamente qualsiasi soluzione. Le immagini degli interventi effettuati in questi giorni hanno colpito molti cittadini e non possiamo ignorare che i metodi utilizzati a Novara appaiono strazianti e violenti agli occhi di una parte significativa della comunità", dichiara Mario Iacopino, Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Comunale.

L'accesso agli atti è finalizzato a comprendere quali monitoraggi siano stati effettuati negli ultimi anni, quali strategie siano state adottate per contenere il fenomeno, quali risultati abbiano prodotto e quali alternative siano state prese in considerazione. Per il Movimento 5 Stelle il ruolo delle istituzioni non può limitarsi a intervenire quando il problema è ormai diventato emergenziale, ma deve concentrarsi soprattutto sulla prevenzione, sul monitoraggio e sulla programmazione.

"Le emergenze si affrontano prima che esplodano. Per questo vogliamo capire cosa sia stato fatto negli anni e quali strumenti si intendano utilizzare per il futuro. Servono monitoraggio costante delle colonie, collaborazione con Università ed esperti, interventi preventivi e sistemi di allontanamento non cruenti. I cittadini hanno inoltre il diritto di sapere cosa viene fatto, perché viene fatto e quali risultati si vogliono ottenere. La tutela della biodiversità e il rispetto degli animali non devono essere considerati obiettivi contrapposti. La vera sfida è trovare soluzioni che tutelino entrambi", conclude Iacopino. L'obiettivo è fare chiarezza su una problematica che interessa sempre più aree della città, garantendo ai cittadini informazioni complete e favorendo un confronto pubblico fondato su dati concreti e sulla trasparenza.