Novara - Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle: "Nel corso della Commissione Sicurezza di pochi giorni fa è emersa una questione politica chiara: dopo quasi dieci anni di amministrazione, le giustificazioni non sono più accettabili. La sicurezza urbana non è propaganda e non può diventare un tema centrale solo nell’ultimo anno di mandato. È un diritto dei cittadini e si misura sui risultati concreti. In questi anni sono state annunciate promesse precise: completamento dell’organico della Polizia Locale, turno notturno strutturale, agente di prossimità nei quartieri, piena attivazione della videosorveglianza. Oggi è legittimo chiedere cosa sia stato davvero realizzato".
"La sicurezza non è uno slogan - dichiara Mario Iacopino, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale- Dopo dieci anni le spiegazioni non bastano più. Se alcuni obiettivi non sono stati raggiunti, occorre assumersene la responsabilità. Ribadiamo il ringraziamento alle Forze dell’Ordine e alla Polizia Locale per il lavoro quotidiano sul territorio. Ma la responsabilità politica resta. La Polizia Locale va ringraziata, ma deve essere sostenuta con organici adeguati e strumenti efficaci. Se questo non avviene, la responsabilità è della politica, non degli agenti".
Sul nuovo presidio in via San Francesco d’Assisi, nei locali dell’ex SNAI, riconosciamo il segnale positivo. "Tuttavia nella stessa area è già presente un presidio in piazza e il numero complessivo degli agenti resterà invariato. Senza un reale rafforzamento dell’organico, la presenza non aumenta: si sposta. Serve invece copertura strutturale anche nelle ore serali e notturne. Resta critica la situazione del parcheggio di viale Manzoni, punto di passaggio per giovani e studenti esposti a episodi di degrado. È necessario intervenire in modo strutturale, a partire dall’abbattimento del muro che crea isolamento e favorisce situazioni di illegalità. La sicurezza è anche illuminazione, manutenzione dello spazio pubblico, attraversamenti pedonali sicuri, prevenzione sociale e culturale nelle aree fragili. Proponiamo interventi concreti: rafforzare l’agente di prossimità, stabilizzare il turno notturno, adeguare gli organici, attivare una Consulta comunale sulla sicurezza con associazioni e quartieri e promuovere eventi culturali nei luoghi del degrado per restituire spazi alla comunità. Dopo dieci anni non contano le parole. Contano le scelte. Contano i risultati".