Novara - Il vecchio manto sintetico dello stadio Silvio Piola, rimosso nel 2023 nell’ambito dei lavori di rifacimento del campo, risulterebbe oggi ancora presente nell’area dell’Agogna, accatastato e in parte abbandonato. "La situazione - spiegano dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle - è emersa anche grazie alla segnalazione del consigliere Maurizio Nieli, che ha documentato la presenza del materiale. All’epoca dei lavori, l’Amministrazione aveva annunciato pubblicamente l’intenzione di suddividere il manto e distribuirlo alle società sportive dilettantistiche del territorio, trasformando un intervento necessario in un’opportunità concreta per lo sport locale e, al contempo, evitando i costi di smaltimento. A distanza di tempo, ci troviamo invece di fronte a una realtà completamente diversa, che appare priva di chiarezza e di una gestione coerente con quanto dichiarato. Si tratta dell’ennesimo episodio dai contorni poco chiari nella gestione di risorse pubbliche, che solleva interrogativi seri sotto diversi profili: amministrativo, economico e ambientale. Come è possibile che una quantità rilevante di materiale, potenzialmente classificabile come rifiuto speciale, sia rimasta per anni su un’area comunale senza che vi sia stata una soluzione definitiva? Quali decisioni sono state assunte e da chi? Perché non è stata data attuazione alla redistribuzione promessa alle società del territorio?
"Quello che poteva diventare un aiuto concreto per le società sportive del territorio si è trasformato, invece, in un problema di gestione e potenzialmente anche ambientale. È necessario capire cosa non ha funzionato - dichiara Mario Iacopino, capogruppo M5S Novara - Per questo motivo procederemo con un formale accesso agli atti, al fine di acquisire tutta la documentazione relativa all’appalto, alla rimozione del vecchio manto e alla sua successiva gestione e destinazione. È fondamentale verificare con precisione le responsabilità, le procedure seguite e l’eventuale esistenza di criticità o inadempienze. Riteniamo indispensabile che l’Amministrazione chiarisca rapidamente quanto accaduto, fornendo risposte puntuali e documentate. Su temi che riguardano l’utilizzo di risorse pubbliche, il rispetto delle norme e il sostegno allo sport locale non possono esserci zone d’ombra. Se dovessero emergere responsabilità o criticità nella gestione, sarà necessario intervenire con decisione per ripristinare trasparenza e correttezza amministrativa. Allo stesso tempo, riteniamo opportuno verificare se vi siano ancora le condizioni per recuperare parte del materiale e destinarlo effettivamente alle società sportive del territorio, oppure procedere rapidamente a uno smaltimento conforme alle normative vigenti, evitando ulteriori ritardi e possibili conseguenze ambientali".