Share |

MONOPATTINI FUORI CONTROLLO

PATTO PER IL NORD: A NOVARA LE REGOLE ESISTONO SOLO SULLA CARTA?

Novara - Riceviamo e pubblichiamo da Patto per il Nord: "Portiamo all'attenzione dell'opinione pubblica una questione che molti cittadini segnalano quotidianamente: il rispetto delle norme sui monopattini elettrici sembra essere affidato più al senso civico dei singoli che a un'effettiva attività di controllo. Da mesi, percorrendo le strade cittadine, assistiamo a scene ormai abituali: monopattini privi del previsto contrassegno identificativo, conducenti senza casco, mezzi utilizzati contemporaneamente da due o persino tre persone. Violazioni palesi, diffuse e facilmente riscontrabili da chiunque. Eppure, a fronte di una situazione tanto evidente, i cittadini faticano a percepire una presenza costante della Polizia Locale finalizzata a far rispettare le regole. La questione appare ancora più paradossale se si considera che Novara è stata tra le prime città ad affrontare il tema della sicurezza dei monopattini, approvando già nella scorsa legislatura una mozione condivisa da tutte le forze politiche. Nel frattempo, il Governo attraverso il Ministero dei Trasporti ha introdotto norme più severe: casco obbligatorio per tutti i conducenti, contrassegno identificativo e, dal prossimo mese, assicurazione obbligatoria.  Misure presentate come indispensabili per aumentare la sicurezza stradale di tutti, a partire da chi li utilizza. Ma una domanda sorge spontanea: chi controlla che queste norme vengano rispettate? Le leggi non servono a nulla se nessuno le fa rispettare» e questo - Patto per il Nord - lo ribadisce da tempo. Non basta approvare nuove regole, annunciarle sui giornali o rivendicarle nei comunicati stampa. Occorre garantire controlli visibili, costanti ed efficaci altrimenti il messaggio che passa è devastante: chi rispetta le regole lo fa per scelta personale, mentre chi le ignora può continuare a farlo senza conseguenze. Ancora più sorprendente è il fatto che proprio a Novara, dove l'Assessore alla Sicurezza come il Sindaco appartengono alla stessa forza politica del Ministro che ha fortemente sostenuto questa riforma, non si percepisca un'attività di vigilanza proporzionata all'importanza attribuita alle nuove disposizioni".

«È difficile credere che violazioni tanto diffuse possano sfuggire ai controlli quando sono sotto gli occhi di chiunque percorra ogni giorno le strade della città e se il problema è la carenza di controlli, l'Amministrazione lo dica chiaramente e chiarisca il perché. Se invece i controlli vengono effettuati, renda pubblici i dati perché i cittadini hanno diritto di sapere».

La sicurezza urbana non si misura dal numero di norme approvate, ma solo dalla loro concreta applicazione perché una città nella quale le regole esistono manon vengono fatte rispettare rischia di trasmettere un principio pericoloso: che la legge sia soltanto un suggerimento.

Questo è ciò che sta accadendo a Novara e questo, per Patto per il Nord, è inaccettabile.