Novara - Riceviamo e pubblichiamo da Patto per il Nord: "In Piemonte la situazione della fornitura di ausili sanitari non è più una criticità. E’ un fallimento conclamato del Sistema Sanitario Regionale. Dopo il taglio delle calzature ortopediche e i problemi nella fornitura dei pannoloni agli anziani oggi si arriva al punto più grave, non vengono consegnati nemmeno i letti ortopedici e i materassi anti decubito per pazienti in cure domiciliari. Parliamo di persone allettate, parliamo di malati gravi, parliamo di famiglie lasciate sole alle prese con bisogni sanitari essenziali. E mentre si pensa a nominare figure inutili aggiuntive alla Giunta Regionale mancano risorse a garanzia dei diritti fondamentali, si pensi prima ai Piemontesi che hanno pagato con il loro lavoro diritti ora negati o magari erogati ad altri che non hanno mai pagato nulla, la Giunta Regionale attinga dove vuole le risorse e si attivi a garantire quegli ausili fondamentali ai malati Piemontesi. Questa non è cattiva organizzazione, è irresponsabilità umana e politica. Bloccare o ritardare questi ausili significa: • aumentare le piaghe da decupito e complicanze sanitarie; • scaricare costi e assistenza sulle famiglie; • trasformare la domiciliazione sanitaria in farsa. Questa è la realtà, si risparmia sulla pelle dei più fragili mentre si continuano a finanziare strutture e ruoli inutili. Nel 2026 in Piemonte mancano ausili di base, saltano forniture salvavita e i cittadini attendono tempi biblici pe le cure. Siamo oltre l’allarme, siamo in un’emergenza sanitaria silenziosa, nessuno ne parla. Noi di Patto per il Nord invece chiediamo a gran voce: • sblocco immediato dei letti ortopedici e materiali antidecubito; • verifica straordinaria su appalti e responsabilità politiche; • piano regionale urgente per garantire continuità nelle forniture. Se saltano gli ausili salta la domiciliarità e se salta la domiciliarità crolla il Servizio Sanitario. La verità e questa, oggi in Piemonte i più fragili stanno pagando il prezzo di scelte politiche sbagliate. Patto per il Nord non farà sconti. Su salute, dignità e diritti non si tratta, si pretende!"