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PD: DE GRANDIS? LA MISURA E' COLMA!

Nicola Fonzo

Novara - Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo consiliare del Pd a Palazzo Cabrino (nella foto il capogruppo, Nicola Fonzo): "Grazie alla mancata votazione segreta sulla mozione delle minoranze che impegnava Canelli alla revoca delle deleghe al Vice-Sindaco e assessore allo Sport, Ivan De Grandis si è sottratto all'assunzione delle sue responsabilità per le evidenti negligenze nell'operato. Come avevamo annunciato, ieri si è tenuta la IV Commissione consiliare- sempre richiesta dai gruppi consiliari dell'opposizione- perché volevamo vederci chiaro sulle morosità delle società sportive: si tratta di associazioni che hanno ottenuto in concessione dal Comune l'uso di spazi/palestre pubblici per la pratica sportiva. A marzo, l'Assessore aveva risposto ad un'interrogazione PD in cui chiedevamo di sapere quali società non avessero adempiuto ai loro obblighi. Il che non significa andare a caccia di colpevoli (tantomeno tra le società che prestano un servizio encomiabile e fondamentale per la salute e il benessere delle ragazze e dei ragazzi),ma approfondire come vengono gestiti dall'Assessorato allo Sport gli spazi sportivi. Ieri abbiamo scoperto, dopo insistenti e ripetute domande all'Assessore, che nella risposta fornita a marzo da De Grandis in Consiglio comunale non era stato inserita la cifra più consistente: oltre mezzo milione di euro per lo stadio Piola! Eppure tra le 8 società nell'elenco consegnato da De Grandis, ne risultavano alcune che non avevano versato canoni per 915 euro. Per lo stadio Piola il Novara Football Club non ha mai versato i canoni dovuti dal 1° settembre 2022 (dovrebbero aggirarsi a circa 120.000 euro annui), perché si è accollata la manutenzione straordinaria disposta dalla Commissione di vigilanza. E' una precisa modalità prevista dalla concessione vigente, ma a condizione che le opere siano state preventivamente autorizzate dal Comune, che deve accertarne la congruità, certificando che la somma spesa dal Novara FC sia effettivamente quella dovuta. Quindi le inadempienze non sono in alcun modo imputabili alla società calcistica (che ha svolto il suo compito) ma all'Amministrazione che in quattro anni non ha incassato i canoni, rinviando sistematicamente la verifica. A domanda esplicita sulle ragioni per le quali questa situazione non risultasse tra quelle debitrici comunicate al Consiglio, l'Assessore ha risposto che lui ha semplicemente fornito i dati che l'ufficio gli aveva girato. Non solo: a ulteriori quesiti su che fine avesse fatto Il manto erboso in sintetico del Piola è sostituito- a spese del Comune- nell’estate del 2023, De Grandis ha risposto di non saperne alcunchè. Eppure proprio in quell'anno a conclusione dei lavori, il Vice-Sindaco aveva annunciato la volontà di dividere l'erba sintetica in più parti per distribuirlo alle società dilettantistiche per evitare i costi di smaltimento. Quel manto ( o quello che ne rimane), invece, si troverebbe proprio alle spalle dello stadio Piola (zona Agogna) e costituisce un rifiuto speciale che avrebbe dovuto essere smaltito entro tre mesi, ma sono passati 3 anni. Operazione che compete al Comune, che ora si dovrà accollare un ulteriore onere. De Grandis non solo non è adatto all'incarico di assessore affidatogli dal Sindaco, ma è causa di danni economici per il Comune. Oltre ai debiti fuori bilancio, alle spese per gli spogliatoi di via Spreafico ora le casse comunali dovranno sostenere queste ulteriori spese! Non ce n’è abbastanza perché esca dalla Giunta? E' una domanda retorica (ovviamente)".