Share |

Piano A.L.Fa., a Novara confronto con imprese e Università

Sono 17 i milioni disponibili per la conciliazione

Novara - Si è svolto presso la Sala consiliare della Provincia di Novara l’incontro di presentazione del Piano A.L.Fa. Welfare per la conciliazione in Piemonte, promosso dalla consigliera regionale Daniela Cameroni e illustrato dall’Assessore regionale Elena Chiorino. All’iniziativa hanno partecipato numerose associazioni di categoria, l’Università del Piemonte Orientale e molti rappresentanti del tessuto imprenditoriale novarese, a conferma dell’attenzione concreta del territorio verso strumenti capaci di sostenere competitività, occupazione e qualità della vita.

«Ho voluto organizzare questo momento di confronto qui a Novara perché credo che le politiche funzionino davvero quando nascono dall’ascolto di chi vive e lavora sul territorio», dichiara la consigliera Cameroni. «La partecipazione di oggi dimostra che imprese, istituzioni e mondo accademico possono lavorare insieme in modo serio e costruttivo».

Il Piano A.L.Fa., inserito tra le priorità regionali per il 2026, prevede uno stanziamento di 17 milioni di euro destinati a favorire la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, con particolare attenzione al lavoro femminile e al sostegno delle famiglie. Le misure previste offrono alle aziende strumenti concreti per migliorare l’organizzazione interna, valorizzare le competenze e rafforzare la propria competitività.

«Ringrazio l’Assessore Elena Chiorino per la presenza e per l’impegno costante che sta dimostrando sul nostro territorio. È un punto di riferimento per la Provincia di Novara e per il sistema produttivo locale. La scelta di inserire questo Piano tra le priorità del 2026 conferma una volontà chiara: sostenere il lavoro con risorse vere e interventi strutturali».

«Quando parliamo di conciliazione non affrontiamo un tema marginale, ma una leva di sviluppo. Un’impresa che riesce a sostenere i propri lavoratori è un’impresa più forte. E un territorio che aiuta le famiglie a non dover scegliere tra lavoro e vita privata è un territorio che cresce», conclude la consigliera Cameroni.