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Rossi (Pd) sul commissariamento Città della Salute di Novara

“La risposta dell’assessore Riboldi non cancella i dubbi. Nella migliore delle ipotesi siamo di fronte a una scelta tardiva”

Novara - “La risposta dell’assessore al mio question time sul commissariamento della città della salute di Novara non cancella le perplessità sulla vicenda. Sostiene che il commissariamento dell’iter per la realizzazione della Città della Salute di Novara non sia legato a motivazioni contingenti, ma risponde  solo alla necessità di accelerare i tempi e per non creare differenze con il nuovo Parco della Salute di Torino. Proprio per questo, però, le sue parole aprono più interrogativi di quanti ne chiudano” Lo afferma il consigliere Regionale Domenico Rossi che ha interrogato oggi l’assessore regionale alla sanità sul commissariamento della Città della Salute di Novara.

“Se i motivi non sono legati a problemi contingenti o specifici del progetto, ma alla natura e alla complessità dell’opera, perché allora non si è scelto di commissariare fin da subito l’iter novarese  come avvenuto per il nuovo ospedale di Torino? Quanto tempo e quante risorse sono state sprecate per arrivare solo oggi a questa decisione? Le caratteristiche dell’opera e dell’iter sono note da anni” si domanda Rossi.

“Nella migliore delle ipotesi è una scelta tardiva. Parliamo di almeno tre anni in cui abbiamo accumulato ritardi che avremmo potuto evitare, mentre Torino guadagnava tempo. Continueremo a vigilare sull’iter e a chiedere massima trasparenza” conclude Rossi.