Novara - È stata presentata ufficialmente ieri sera, martedì 3 marzo, presso la Pinetina Alessia, la prima proposta d’indirizzo della Consulta di Quartiere di Sant'Agabio rivolta all'Amministrazione Comunale di Novara. Il documento, illustrato dal Portavoce Erminio Mancin e dal Vice Portavoce Luca Facchinetti, affronta in modo organico le criticità legate alla gestione dei rifiuti e alla sicurezza ambientale del quartiere.
La proposta non è solo una richiesta di intervento, ma un progetto tecnico e sociale nato dal basso, frutto di analisi. I punti cardine includono la lotta all'evasione fiscale (TARI), il potenziamento della raccolta per le imprese, la figura dello "spazzino di quartiere" e una forte collaborazione con le scuole per l'educazione multiculturale al riciclo.
Per sostenere il documento, la Consulta ha annunciato l'avvio di una raccolta firme esclusivamente cartacea che coinvolgerà l'intero quartiere. "Abbiamo scelto la modalità fisica per incontrare i cittadini e spiegare loro il progetto - ha dichiarato Mancin - Il lavoro viene svolto in rete con residenti, commercianti e con chi vive il quartiere per studio e lavoro. I moduli sono già in distribuzione presso i punti di aggregazione, i negozi e gli uffici che hanno aderito con entusiasmo".
I prossimi appuntamenti
La cittadinanza potrà firmare presso i moduli distribuiti nel quartiere e durante i banchetti già programmati per i prossimi giorni:
Venerdì 6 marzo: mattina (9 - 12) presso l’area mercato Tigros;
Sabato 7 marzo: pomeriggio (15 - 19) presso il parcheggio LIDL;
Domenica 8 marzo: mattina (9 - 12) presso la Piazza della Chiesa.
"La Consulta - concludono Erminio Mancin - Portavoce Consulta e Luca Facchinetti - Vice Portavoce Consulta - chiede che Sant'Agabio venga scelta come "area test" nel corso del 2026 per queste migliorie, convinta che il successo del modello possa poi essere replicato nel resto della città".