Trecate - Riceviamo e pubblichiamo da Rosa Criscuolo (candidata sindaco per lo schieramento La Trecate che VogliAmo) e dall'ex sindaco Federico Binatti: "Una scelta coerente con i valori del centrodestra per Trecate. Prendiamo atto delle dichiarazioni del Coordinatore Regionale di Fratelli d’Italia, On. Fabrizio Comba, ma riteniamo doveroso chiarire alcuni punti, nel rispetto della verità e dei nostri iscritti. Colpisce, peraltro, che il Senatore Gaetano Nastri ritenga che “dopo la mossa di Binatti e Criscuolo non penso che ci metteremo tantissimo”. Un’ammissione che conferma come la vera difficoltà non fossero i progetti per Trecate, ma metodi basati su veti e personalismi. Se l’accordo diventa più semplice eliminando il dialogo, è un modo curioso di intendere l’unità. Noi restiamo convinti che il confronto, anche fermo, sia la vera forza di una coalizione matura e solo ciò che è costruito con serietà poi regge nel tempo. Tutte le nostre comunicazioni sono sempre avvenute nelle sedi formali del partito e attraverso i canali competenti. Dispiace constatare che, invece di un confronto interno serio e trasparente, si preferisca oggi affidarsi alle dichiarazioni stampa. Ad oggi, peraltro, non ci è stato notificato alcun atto formale di espulsione. Quanto allo Statuto e al Codice Etico del partito, a Trecate sembrano essere stati applicati a fasi alterne, a seconda delle convenienze del momento. Da mesi chiediamo ciò che lo Statuto prevede: una consultazione degli iscritti e un congresso che consenta di definire democraticamente la linea politica in vista delle prossime amministrative. Una richiesta semplice, legittima e mai ascoltata. La candidatura di Rosa Criscuolo nasce da un lungo lavoro sul territorio, da incontri, ascolto e confronto con cittadini, iscritti e simpatizzanti che chiedono un cambio di passo per una città messa in ginocchio da faide interne e giochi di palazzo. È una scelta fondata su competenza, radicamento e visione, valori essenziali per affrontare le sfide di una comunità complessa come Trecate. In questi mesi abbiamo agito con serietà e senso di responsabilità, cercando un percorso unitario e avanzando proposte concrete per offrire al centrodestra locale una candidatura forte e credibile contro le sinistre trecatesi. Ma davanti a uno stallo ormai evidente e all’incapacità delle segreterie provinciali, abbiamo scelto di non lasciare Trecate senza una proposta concreta. Noi non difendiamo interessi personali o logiche di potere: lavoriamo per Trecate e per i valori autentici del centrodestra come il merito, la militanza, la partecipazione, che da sempre ci guidano e che i cittadini riconoscono in chi, nel tempo, ha dimostrato impegno e responsabilità verso la città. Quei valori avrebbe dovuto tutelarli e proteggerli per primo proprio il partito per il quale abbiamo sempre lavorato con lealtà. Se oggi scegliamo una strada diversa è perché non intendiamo tradurli né svuotarli di significato. Noi non tradiremo mai quei valori. L’unità non si impone dall’alto, né si costruisce a tavolino. Si conquista con il rispetto reciproco, l’ascolto e il confronto leale. Diventa quindi difficile parlare di “coalizione unita” quando i metodi e i criteri sono basati su divisioni e accordi al ribasso che non possono essere condivisi. La nostra decisione rappresenta il lavoro e la determinazione di oltre 200 iscritti, militanti e simpatizzanti, che hanno condiviso un percorso serio e coerente, aspettandosi un riscontro politico che non è mai arrivato. Ignorare questa realtà significa disperdere persone, energie e fiducia che non intendiamo tradire. Oggi la nostra attenzione resta rivolta a ciò che conta davvero: Trecate e il suo futuro. Continueremo a lavorare per un progetto civico e politico concreto e capace di offrire ai cittadini una guida seria, stabile e orientata al bene comune. Un’alternativa forte e credibile rispetto alla proposta puramente ideologica della sinistra trecatese".