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BRESSI (FDI) SUI DUE ANNI DI AMMINISTRAZIONE CANTONE

"Esprimiamo un parere fortemente critico!"

Galliate - "Dopo quasi due anni dall’insediamento dell’amministrazione Cantone a Galliate - scrivono in una nota Paolo Bressi coordinatore di Fratelli d'Italia Galliate e Domenico Larnè, entrambi consiglieri comunali d'opposozione - noi di Fratelli d'Italia esprimiamo un parere fortemente critico sull’operato degli attuali amministratori, sottolineando una gestione che consideriamo «preistorica» e inadeguata alle esigenze attuali della città. Secondo noi, l’amministrazione ha provocato un vero e proprio salto indietro di oltre vent’anni, trasformando la città in uno scenario «spettrale» e mettendo in luce una capacità gestionale discutibile. Uno dei punti più controversi evidenziati riguarda la gestione delle risorse pubbliche. Denunciamo sperperi di denaro pubblico destinati a eventi e mostre giudicati inutili e spesso legati a persone vicine agli amministratori. A titolo di esempio, citiamo un’esposizione costata circa 5.000 euro ai cittadini galliatesi. Altro spreco: la spesa per le iniziative organizzate in occasione del 1° maggio: se lo scorso anno erano stati stanziati circa 6.000 euro, quest’anno la cifra è più che raddoppiata, sfiorando i 15.000 euro. Tali investimenti, secondo noi risultano paradossali in un momento di profonda crisi economica che colpisce duramente molte famiglie galliatesi, in difficoltà nel sostenere spese quotidiane come il mutuo o l’affitto.  La manutenzione urbana rappresenta un altro fronte problematico. Le strade, danneggiate dall’installazione delle tubazioni per il teleriscaldamento, sono descritte come «completamente distrutte». Pochi cittadini usufruiranno di questo servizio a causa dei costi elevati per il collegamento delle caldaie, mentre nel frattempo si moltiplicano i cantieri e le occupazioni di suolo pubblico. L’assenza dei vigili e la mancanza di risposte ai cittadini esasperati vengono oggetto di accesi rimproveri, soprattutto in relazione a una gestione che sembra privilegiare le sanzioni per divieto di sosta anziché soluzioni efficaci per il traffico e la sicurezza. Inoltre, ribadiamo come le strade asfaltate recentemente debbano essere completamente rifatte in futuro per lavori incompleti, con conseguenti ulteriori spese per i cittadini. Critichiamo aspramente anche la discontinuità amministrativa, rilevando come molte decisioni siano state prese esclusivamente con lo scopo di annullare i progetti ereditati dalle precedenti amministrazioni, senza considerare la loro funzionalità o utilità. Questa politica di demolizione, paragonata al comportamento infantile di chi rompe i giocattoli degli altri, comporta un enorme spreco di risorse pubbliche e rallenta lo sviluppo della città. Inoltre, puntiamo il dito contro la gestione della cosiddetta «zona 30», un progetto promosso dall’assessore alla sicurezza e dal comandante dei vigili urbani con un investimento di circa 80.000 euro. Nonostante sia stato presentato come una realizzazione di alto profilo tecnico e progettuale, si tratta di un’iniziativa interna realizzata senza adeguate competenze, con scelte pericolose e poco professionali, tali da mettere a rischio gli utenti della strada. Le promesse e gli annunci non trovino riscontro nelle reali azioni sul territorio. Si denuncia in primo luogo la mancanza di efficacia nella gestione della sicurezza: nonostante le dichiarazioni trionfalistiche dell’assessore e i continui articoli sui giornali, i furti continuano a crescere. Altro punto critico riguarda il continuo ricorso alle associazioni locali, spremute per sopperire alle carenze strutturali e di servizi dell’amministrazione. Invece di potenziare i servizi sociali comunali, si affida quasi interamente a queste realtà il sostegno ai cittadini più fragili, mentre l’amministrazione organizza eventi elitari e spende ingenti risorse in iniziative che appaiono distanti dalle reali necessità della popolazione. Parallelamente, gli accampamenti abusivi crescono indisturbati nelle aree verdi. Spostandosi al discorso del verde pubblico,elemento simbolo della cura e del decoro urbano, sono stati impegnati oltre 180.000 euro dei cittadini, ma tutto totalmente all’abbandono, dalla rotonda di benvenuto alla nostra città con 80 cm di erba incolta, alle piante morte ovunque, aree verdi e parchetti inutilizzabili a causa dell’erba alta, il giardino della biblioteca inguardabile e peggio davanti all’entrata del comune, una bici con vasi che fanno da cestino per i rifiuti. Tutto terribile e inaccettabile. Menomale che gli attuali amministratori decantavano la loro capacità di manutenere il decoro urbano. Veniamo al cavallo di battaglia di questa amministrazione in campagna elettorale nel 2024, il chiacchierato polo logistico di Pernate. A distanza di meno di 2 anni ci ritroviamo di fronte ad un totale rigetto da parte del TAR al ricorso effettuato dal comitato di Pernate, da alcuni proprietari di terreni e dal Comune di Galliate. La follia, che è stata evidenziata chiaramente dalla sentenza del TAR, è che gli attuali amministratori, hanno portato in Consiglio Comunale, una Delibera che sospendeva un iter per la realizzazione del polo logistico che era già parte del loro piano regolatore nel 2008. Per cui i giudici hanno ovviamente dichiarato la contraddizione. Per cui gli attuali amministratori sapevano benissimo di aver approvato nel loro piano regolatore quel consumo di suolo e di conseguenza hanno solo illuso i galliatesi e il comitato di Pernate. Solo fasulla campagna elettorale. Loro sapevano tutto e adesso? Si spenderanno altri soldi per ricorrere al Consiglio di Stato? Soldi come sempre dei cittadini. E se il CS confermerà la soccombenza? Peggio come si pagheranno i risarcimenti milionari? Vedremo cosa dirà e farà il nostro Sindaco, anche nei confronti dei suoi consiglieri, dal momento in cui poteva essere revocata di Giunta ed invece hanno deciso di caricare sulle loro spalle la responsabilità. Segue la denuncia della gestione disastrosa della pulizia urbana, con strade e viali sporchi, cestini pieni e maleducazione diffusa che nessun controllo riesce a contenere. Nonostante l’impianto di videosorveglianza all’avanguardia, la microcriminalità e le infrazioni stradali permangono impunite, amplificando il senso di insicurezza e di abbandono percepito dai cittadini.  Le comunicazioni istituzionali risultano inefficaci: le mail rimangono spesso senza risposta e i numeri telefonici indicati sono un vuoto assoluto. Questa distanza tra amministratori e cittadini riflette un atteggiamento di indifferenza e arroganza che alimenta frustrazione e sfiducia, aggravando ulteriormente il clima sociale. L’amministrazione, infine, appare dispersa in spese non prioritarie e opere incompiute. Tra gli esempi più evidenti si citano l’acquisto di strumenti tecnologici costosissimi e poco utili in un momento di difficoltà economica, il rifacimento del soffitto della sala consiliare con un impegno finanziario non sostenibile(400000 euro), i ritardi ingiustificati nei lavori di infrastrutture fondamentali come la palestra e l’asilo, e il progetto faraonico per il recupero dell’ex polifunzionale, l’ideona che costerà piu’ di 2 milioni di euro per poi darlo alla qualunque, visto che lo stanno promettendo a tutte le associazioni. Poi vedremo chi sosterrà tutti i costi di mantenimento, non chiederanno mica dei contributi a chi ne farà uso?  Sulla vecchia Coop invece altri soldi (50.000 euro ) dei cittadini sperperati per cambiare il progetto, i cui costi e la gestione futura sono avvolti nell’incertezza. Anche interventi minori, come la modifica del progetto presso la vecchia Coop, rappresentano uno spreco inutile di risorse pubbliche. Nel complesso, questa amministrazione sembra impegnata più a dare un’impressione di attività e impegno tramite comunicati e apparizioni mediatiche che a risolvere concretamente i problemi quotidiani dei cittadini galliatesi. Le criticità strutturali si accumulano, la povertà aumenta, i servizi sociali e la sicurezza rimangono insufficienti, e la manutenzione del territorio è praticamente inesistente. La città rischia di trasformarsi in una bomba sociale, con un progressivo peggioramento della qualità della vita e una crescente marginalizzazione di fasce sempre più ampie della popolazione. Il messaggio finale è chiaro: Galliate non può più accontentarsi di amministratori che sembrano più interessati a farsi notare sui giornali e a organizzare eventi che a governare con responsabilità e competenza. I cittadini, consapevoli e attenti, chiedono cambiamenti concreti, trasparenza, e un’amministrazione realmente vicina ai loro bisogni. Noi di Fratelli d'Italia ci siamo, pronti ad ascoltare le esigenze dei cittadini galliatesi!"