Galliate - Gabriele Arati, capogruppo consigliare M5S Galliate, ci scrive: "In merito alle osservazioni recentemente formulate nei miei confronti dal consigliere Bressi, ritengo opportuno ribadire alcuni principi che considero fondamentali per chiunque svolga un ruolo pubblico. Rivendico con convinzione il mio sostegno ai valori democratici, alla Costituzione e alla difesa delle libertà e dei diritti. Il confronto critico non è un fastidio da sopportare, ma una componente essenziale della vita democratica. Per questo respingo l’accusa di mancanza di dignità istituzionale. La dignità delle istituzioni si misura nei comportamenti, nel rispetto reciproco e nella capacità di mantenere il confronto su un piano politico, anche quando le posizioni sono distanti. Ricordo bene, a questo proposito, un episodio avvenuto alcuni mesi fa, nel quale un mio atteggiamento amichevole ricevette dal consigliere Bressi una reazione violenta decisamente sopra le righe e, a mio avviso, del tutto inappropriata. Proprio per questo ritengo che le lezioni di stile istituzionale debbano sempre partire dalla coerenza dei propri comportamenti. La libertà di espressione non è una concessione di chi esercita un ruolo pubblico: è un diritto garantito dalla Costituzione a tutti i cittadini. In una democrazia matura il dissenso si ascolta, si rispetta e, quando necessario, si contesta nel merito. La mia attività politica si ispira ai valori della Resistenza, ai principi dei Padri Costituenti e a un’idea delle istituzioni fondata sul servizio alla comunità. Non mi riconosco in impostazioni politiche che considero distanti da questa visione. Fatico quindi ad accettare lezioni di rispetto istituzionale da chi utilizza in modo sistematico interrogazioni e richieste di accesso agli atti, trasformando ogni passaggio amministrativo in terreno di contrapposizione politica. Si tratta di strumenti pienamente legittimi, nessuno lo mette in discussione. Il punto è l’uso che se ne fa. Quando questi strumenti producono pochi effetti concreti e finiscono per assorbire tempo ed energie degli uffici comunali, il rischio è che a pagarne il prezzo siano proprio i cittadini, che attendono risposte, servizi e soluzioni. Un consigliere comunale ha il diritto e il dovere di controllare, criticare e proporre. Dovrebbe però farlo nell’interesse della comunità, evitando che l’attività istituzionale diventi una campagna elettorale permanente. La mia posizione politica è sempre stata chiara: stare dalla parte dei cittadini, dei lavoratori e di chi affronta difficoltà economiche e sociali. Credo in istituzioni vicine alle persone, capaci di ascoltare, assumersi responsabilità e lavorare sui problemi reali. Nessuno è al di sopra della legge, dei valori costituzionali e del legittimo diritto di critica, indipendentemente dal ruolo che ricopre. Nel corso del mio mandato ho sempre cercato di svolgere il mio ruolo con senso di responsabilità, rispetto per le istituzioni e attenzione verso la comunità. Continuerò a farlo, valorizzando anche il lavoro di chi ogni giorno garantisce il funzionamento dello Stato e dei servizi pubblici: una realtà che conosco direttamente e di cui sono orgoglioso. Il dibattito pubblico merita serietà, correttezza e rispetto. Galliate ha bisogno di energie concentrate sui problemi concreti, sulle proposte e sulle soluzioni, non su polemiche costruite per alimentare uno scontro permanente. Da parte mia continuerò a occuparmi dei fatti, delle responsabilità amministrative e dell’interesse collettivo, nel rispetto dei principi democratici e della comunità che rappresento".