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Giorgio Ingold: Lettera aperta ai trecatesi

Giorgio Ingold

Trecate - Riceviamo e pubblichiamo da Giorgio Ingold, già presidente del Consiglio comunale di Trecate.

"Cari trecatesi, sento il bisogno di scrivervi come cittadino, prossimo a impegnarmi nuovamente nelle prossime elezioni comunali con la lista di Fratelli d’Italia a sostegno di Roberto Minera, per fare chiarezza su un percorso che negli ultimi mesi è stato spesso oggetto di discussione.

Si è parlato molto dei miei posizionamenti politici, del mio sostegno a Giorgia Meloni e della stima che nutro per il Generale Vannacci. Sono convinzioni che non rinnego, ma credo sia giunto il momento di fare una distinzione netta: la politica delle grandi coalizioni nazionali è una cosa, la cura della nostra città è un’altra.

Nelle mie scelte recenti ho messo da parte le logiche di partito per ascoltare solo una voce: quella di Trecate. Ho analizzato programmi e soprattutto le persone, giungendo alla conclusione che il bene della nostra città richieda oggi una direzione chiara, capace di mettere il territorio davanti a ogni ambizione.

Guardando a ciò che abbiamo vissuto di recente, dobbiamo avere l'onestà di riconoscere che troppo spesso la gestione della nostra Trecate è stata ostaggio di personalismi e gelosie. Quando la coesione di squadra viene meno a favore dell'ego dei singoli, a pagarne il prezzo sono i servizi, le scuole che attendono manutenzione e le infrastrutture che cadono nel dimenticatoio. Non possiamo più permettercelo.

Oggi Trecate ha bisogno di risposte chiare e immediate. Le priorità sono sotto gli occhi di tutti: rendere la città più vivibile, garantire maggiore sicurezza e dare certezze, soprattutto sul tema della casa. I cittadini devono sentirsi tutelati nelle proprie abitazioni, senza il timore di occupazioni abusive e con la sicurezza che la proprietà privata venga rispettata. Allo stesso tempo, è necessario assicurare equità nell’assegnazione delle case popolari, dando priorità a chi vive e contribuisce da tempo alla vita della nostra città.

Ma non basta affrontare l’oggi: dobbiamo avere il coraggio di guardare avanti. Immagino una Trecate diversa da quella attuale, più dinamica, capace di attrarre giovani e invertire il trend dell’invecchiamento demografico.

Penso a una città che possa diventare un punto di riferimento anche per studenti, grazie a soluzioni abitative accessibili. Una città viva, con spazi di aggregazione, attività e luoghi in cui le persone possano incontrarsi e sentirsi parte di una comunità. Una città più sicura, anche grazie a una maggiore presenza di vita nelle sue strade.

E penso a un futuro concreto: entro il 2031, Trecate deve dotarsi di un nuovo polo sportivo all’avanguardia. Lo sport significa inclusione, salute e opportunità per i nostri giovani. Investire oggi in queste strutture significa costruire il domani.

La mia visione è semplice: fare di Trecate un luogo in cui i giovani vogliano restare e costruire il proprio futuro, e in cui chi vive qui da sempre continui a sentirsi parte di una comunità viva, che cresce e si rinnova.

E credo fortemente che l’uomo giusto per arrivare a questi obiettivi sia Roberto Minera: una persona eccezionale, che è sempre stata presente per la nostra comunità e che mi ricorda molto l’ex sindaco Buonanno, il quale sapeva mettere il cittadino davanti a tutto, senza guardare alle tessere di partito o agli interessi di bottega. 

Per questo, con la lista di Fratelli d’Italia, sosterremo la sua candidatura: una squadra di uomini e donne, giovani e meno giovani, ma soprattutto trecatesi, profondamente legati a questa città e determinati a lavorare con serietà e passione per il suo bene.

Con affetto e dedizione".

Giorgio Ingold