Trecate - Il Partito Democratico ha scelto Trecate per rilanciare l’avvio della sua azione politica su due fronti: la battaglia per il NO al referendum costituzionale sulla giustizia e l'avvio della campagna di ascolto "L'Italia che sentiamo". Ospiti del circolo locale, la responsabile giustizia nazionale Debora Serracchiani, il segretario regionale Domenico Rossi e l’ex presidente della Corte d’Appello di Torino Edoardo Barelli Innocenti. I prossimi incontri il 16 febbraio alle 20:45 ad Arona e a Novara il 28 febbraio alle 10:30 in via Oxilia 4. Il PD ha ribadito la netta contrarietà alla riforma, definendola non tecnica ma profondamente politica. A dichiararlo è stata Debora Serracchiani: «Il PD è schierato per il NO netto e determinato perché questa non è una riforma della giustizia: non sfiora neppure uno dei problemi reali, non stabilizza i 14mila precari su 37mila lavoratori, non accorcia i tempi dei processi e non risolve i disagi delle strutture. Non serve nemmeno per la separazione delle carriere, che nei fatti c'è già dopo la riforma Cartabia (come dimostrano i numeri esigui dei passaggi di funzione). Qui si cambiano 7 articoli della Costituzione con un obiettivo solo: scardinare l’equilibrio dei poteri e ridurre l’indipendenza della magistratura. È un disegno per far agire la politica indisturbata, limitando i controlli di legalità. Il sorteggio del CSM è un'ignominia che apre crepe pericolose: una volta aperte, non si chiuderanno più».
Il segretario regionale Rossi ha illustrato i numeri della mobilitazione territoriale, che vede il partito organizzato in modo capillare: «Questa riforma non risolve nulla, ma assume i contorni di una sfida tra due visioni della democrazia. L’obiettivo delle destre identitarie è esplicito: l’indebolimento dell’autonomia della magistratura e l'intimidazione. Basta ascoltare Nordio e Meloni: il magistrato non allineato viene dipinto come un avversario politico. Per contrastare questa deriva siamo scesi in campo con una campagna strutturata a sostegno dei comitati per il NO: ad oggi sono 80 le iniziative in Piemonte e tante altre sono in via di definizione». A sostegno di questo sforzo, lunedì 2 marzo sarà a Torino la segretaria nazionale Elly Schlein. L’incontro ha segnato anche l'avvio della mobilitazione sui bisogni sociali. «Portiamo in Piemonte la campagna ‘L’Italia che sentiamo’ perché c’è un paese reale che non si rassegna alla narrazione della destra – ha concluso Rossi –. Mentre loro impongono discussioni sulle architetture istituzionali, noi stiamo dove i problemi mordono: negli ospedali al collasso, nelle scuole di periferia, tra i lavoratori precari. Vogliamo raccogliere le storie dei piemontesi per trasformarle in battaglia politica».
«Vedere la sala così piena di venerdì sera è stata una conferma politica importante», ha dichiarato Luca Galuppini, segretario del circolo PD di Trecate. «Questo successo di pubblico ci dice una cosa chiara: i cittadini di Trecate sono stanchi della politica urlata e superficiale. C'è una 'fame' di contenuti, di competenza e di voglia di capire davvero i problemi per trovare le soluzioni giuste. È esattamente lo stile che stiamo portando avanti con la candidatura di Raffaele Sacco».
«La risposta della città è stata straordinaria – ha concluso Galuppini – e dimostra che il centrosinistra a Trecate è vivo, mobilitato e capace di attrarre interesse ben oltre il perimetro dei soli iscritti. È il miglior viatico possibile per la campagna elettorale in corso: mentre altri si dividono o banalizzano, noi riempiamo le sale parlando di temi seri. Continueremo su questa strada».