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Il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia Galliate si appella al Prefetto

“Niente politica di parte usando i titoli del Comune. L’imparzialità non va a tempo!”
Paolo Bressi

Galliate - Nuovo scontro istituzionale a Galliate. I consiglieri comunali di opposizione, Paolo Bressi e Domenico Larnè (Fratelli d'Italia), hanno depositato una formale e urgente memoria di replica al Prefetto di Novara. Al centro della contesa c'è l’utilizzo di cariche e titoli istituzionali dell'Ente (come "Assessore" o "Presidente di Consulta") all'interno delle sedi dei partiti politici per lo svolgimento di incontri con la cittadinanza.  Secondo i consiglieri di Fratelli d’Italia Galliate , i documenti trasmessi dal Comune alla Prefettura avrebbero fatto emergere un un clamoroso corto circuito interno alla maggioranza. Da un lato, infatti, la nota a firma del Sindaco Alberto Cantone richiama le linee guida AGCOM secondo cui l’attività politica dei titolari di cariche pubbliche è legittima «ma solo se detta attività non sia in alcun modo riconducibile, attraverso riferimenti, mezzi o risorse utilizzate, all'Ente che rappresentano». Dall’altro lato, la risposta della Segretaria Generale Dott.ssa Federica Sementilli difende l’operato degli esponenti di maggioranza sostenendo che, al di fuori del periodo elettorale, non vi siano norme che vietino di spendere il titolo istituzionale in una sede politica.  

«Siamo davanti a una teorizzazione sconcertante di quella che definiamo "imparzialità a tempo"» – dichiarano fermamente i consiglieri Paolo Bressi e e Domenico Larnè. «L'Amministrazione sembra sostenere che l'obbligo costituzionale di neutralità della Pubblica Amministrazione (Art. 97 Cost.) si accenda e si spenga come un interruttore a seconda delle scadenze elettorali. Al di fuori dei comizi, secondo la loro logica, la maggioranza si sentirebbe libera di usare le cariche del Comune nelle proprie sedi di partito per fare riunioni private mascherate da divulgazione. Lo Statuto, i Regolamenti e il dovere di terzietà vincolano chi amministra 365 giorni all'anno, a tutela dell'immagine dell'intera comunità».  

La minoranza risponde anche alle giustificazioni sollevate dal Sindaco Cantone in Consiglio Comunale, il quale aveva paragonato l'attività locale a quella dei parlamentari nazionali: «Un tentativo di benaltrismo che non regge. Quando un Senatore partecipa a un evento politico parla di grandi temi nazionali. A Galliate, invece, abbiamo un Assessore e un Presidente di Consulta che si presentano nella sede di una lista civica per relazionare sulla gestione e sulle attività dei servizi del Comune. Questa non è politica nazionale, è una totale commistione tra l'Ente locale e una fazione, per di più liquidando una lista che siede in Consiglio come una generica associazione del territorio».

Il documento di replica inviato alla Prefettura di Novara punta a ottenere un autorevole intervento di richiamo formale nei confronti del Comune di Galliate. «Il Comune è un’istituzione sacra e appartiene a tutti i galliatesi, non è una proprietà privata della maggioranza. Continueremo a vigilare per difendere il rispetto dei ruoli e la trasparenza amministrativa», concludono i due consiglieri di Fratelli d'Italia.