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IL SINDACO DI GALLIATE CANTONE E LA QUESTIONE EX MIRSA

Alberto Cantone

Galliate - Riceviamo e pubblichiamo dal sindaco di Galliate, Alberto Cantone: "Nelle scorse due settimane è balzata all’attenzione della comunità Galliate la notizia dello sgombero forzato dell’edificio dell’ex Maglificio Mirsa che dovrà essere completato al più presto. Credo sia importante fare una breve cronistoria dei fatti per evitare la creazione e diffusione di false o fuorvianti notizie. L’edificio è entrato nella disponibilità comunale intorno all’anno 2009 e, in risposta alle richieste che la ProLoco galliatese ha inviato in diverse occasioni, l’allora Sindaco, con una semplice lettera datata 28 giugno 2010, confermava la possibilità di utilizzare i locali agibili come magazzino per materiali ed attrezzature. Da allora lo stabile è stato utilizzato dalla ProLoco che ha ospitato, condividendo gli spazi, i materiali e le attrezzature di numerose associazioni Galliatesi. Nell’autunno del 2024 questa Amministrazione, dopo pochi mesi dal suo insediamento, notando che si presentavano dei distacchi di piccoli calcinacci dallo sporto di gronda prospicente il Viale Teresa Orelli, provvedeva a stanziare i fondi per la sua manutenzione e messa in sicurezza, attività svolta nei primi mesi dell’anno 2025. Nel frattempo si è cominciato a lavorare per progettare l’utilizzo dell’area su cui sorge l’immobile a scopi residenziali, congiuntamente alla progettazione del Piano Esecutivo Convenzionato di recupero dell’area ex-Standard Tela. A questi fini sono state effettuate indagini geologiche per confermare la possibilità del cambio di destinazione. In data 13 maggio 2026 il Consigliere Bressi formalizza un esposto ai Vigili del Fuoco di Novara, con carattere di urgenza, segnalando il pericolo di crolli delle parti aggettanti sul marciapiede. I Vigili del Fuoco, prontamente intervenuti, vista la richiesta di intervento immediato, constatavano che la segnalazione era infondata e che non esisteva alcun pericolo di crolli. Tuttavia, per prudenza, l’Amministrazione Comunale decideva di mantenere recintata l’area per una settimana per verificare l’eventuale caduta di calcinacci nel tempo. Caduta che non si è verificata. In data 30 maggio, a seguito di un altro esposto inviato dal Consigliere Bressi, i Vigili del Fuoco sono intervenuti per effettuare un controllo all’interno dell’edificio. Anche in questo caso, pur constatando la presenza di infiltrazioni di acqua dal tetto, non hanno rilevato pericolo di crolli, come si evince nel verbale di intervento, tuttavia hanno constatato la presenza di una notevole quantità di materiale combustibile (principalmente carta, cartone e materiali in legno) che determina un elevato carico di incendio potenziale in assenza di adeguate attrezzatture per la sua rilevazione e spegnimento. Da questo rilievo ne è derivata l’interdizione all’accesso all’immobile se non per effettuare lo sgombero dei locali dal materiale che determina l’elevato carico di incendio. In particolare viene prescritto che lo sgombero dovrà essere effettuato in 15 giorni. Realisticamente il raggiungimento dell’obiettivo dello sgombero in 15 giorni è impraticabile e chiederemo una proroga ai Vigili del Fuoco, a fronte di un piano concreto che possa velocemente e progressivamente diminuire i fattori di rischio, presenti nell’immobile da molti anni. L’Amministrazione si è immediatamente attivata con la ProLoco e tutte le associazioni che hanno in deposito materiali all’interno dell’ex-Mirsa per iniziare le operazioni di sgombero in un contesto di accessi controllati. Inoltre si è preso contatto con il Consorzio Rifiuti ed alcune aziende che potranno supportare sia il Comune che le Associazioni nello sgombero dei materiali e nello smaltimento di tutto ciò che è inservibile e che verrà buttato. Il contributo del Comune sarà quello di farsi carico della gestione di tutto il materiale di proprietà comunale e di quello che, accumulato negli anni, non è attribuibile a nessuna associazione mentre contiamo nella collaborazione delle Associazione nel movimentare i materiali di loro proprietà su cui il Comune non ha titolo, confidando che questo soddisfi le più strette attenzioni ispettive di chi vigila in maniera assidua sull’operato dell’Amministrazione. Per concludere, al momento il Comune di Galliate non ha immobili a disposizione idonei per poter stoccare i materiali che verranno sgomberati. Tuttavia, come preannunciato alcuni mesi fa alle Associazioni stesse, stiamo lavorando per trovare qualche soluzione, ancorché parziale. Ma gli eventi sono stati più impetuosi e veloci di quanto potessimo immaginare".