Galliate - Riceviamo e pubblichiamo dalla sezione locale della Lega (nella foto il capogruppo Corrado Frugeri): "l sottopasso della ferrovia che avrebbe collegato via Garibaldi con via G. Giusti, per il momento non si farà. Diverse decine di milioni di euro necessari per il raddoppio della tratta di FNM e per le connesse opere infrastrutturali alla data odierna non ci sono. Fumata nera tra Regione Lombardia, Regione Piemonte e FNM. Duratura e complessa questione quella dell’attraversamento ferroviario che condiziona, forse da troppo tempo, l’intera viabilità e lo sviluppo urbano. Di sottopassi o sovrappassi se ne parla da anni, in passato si è ipotizzata una nuova stazione più a nord ed un percorso ferroviario del tutto nuovo, ma nulla di tutto questo ha trovato sino ad ora seguito. La proposta del sottopasso di via G. Garibaldi, circolata di recente non avrebbe comunque risolto il problema della viabilità interna. Le restrizioni alla circolazione imposte ai mezzi pesanti ne avrebbero sicuramente ridotto l’utilizzo. Del resto è proprio la sua collocazione con i limiti oggettivi delle strade collaterali, via E. Varzi e A. Varzi, via venti Settembre, via quattro Novembre, via S. Pellico, alcune di queste già parzialmente a senso unico, che la rendono una proposta “debole” e di dubbia fattibilità. Non è chiaro poi, una volta oltrepassata la ferrovia, come e dove il sottopasso si collegherebbe alla rete viaria esistente. A molti sembra più un puntello al progetto di riqualificazione dell’ex-Standardtela che una effettiva e funzionale soluzione per la viabilità. Vien da chiedersi, quando si tratta di oltrepassare la ferrovia, se bisogna ancora insistere su tracciati interni al paese, con tutto ciò che ne consegue, oppure spostare le attenzioni verso il perimetro esterno come peraltro individua il PRG. Infatti lo stesso prevede la realizzazione di un anello viario che parte dalla rotonda di via Novara e si collega con via Monte Grappa con un nuovo sovrappasso sulla linea ferroviaria. Soluzione che purtroppo è al palo da vent’anni e che necessiterebbe notevoli investimenti. Nel qual caso mettere insieme tutti i tasselli non sarà facile vista la pluralità degli enti coinvolti: Comune, Provincia, Regioni, Ferrovie ed altri Enti, più o meno legati alla sfera pubblica. Tra legittime ambizioni amministrative, quale che sia il colore che le guida, e soluzioni dell’ultima ora, forse è il caso di ragionare sul sovrappasso esistente di via Sempione. È nato con lo scopo di servire il mondo agricolo e viene già usato dal traffico locale. Una sua riqualificazione potrebbe ritenersi una soluzione praticabile in tempi brevi e dai costi più contenuti, con un impatto sul territorio decisamente inferiore. Sarebbe opportuno, a nostro avviso, investire in uno studio di fattibilità e finalmente dare una risposta ai galliatesi".