Galliate - Riceviamo e pubblichiamo dalla sezione galliatese della Lega: "C'è un tema che il consigliere comunale Corrado Frugeri porta in Consiglio comunale ormai da tempo, senza che l'amministrazione di Galliate sembri farne davvero tesoro: la totale assenza di coordinamento tra i diversi cantieri che si susseguono sul territorio comunale. L'esempio più recente, e più eloquente, arriva da via Varallino. Ricapitoliamo, perché i fatti parlano da soli: - Autunno 2025: metà della carreggiata di via Varallino viene asfaltata. - Dicembre 2025: viene tracciata la relativa segnaletica orizzontale sul nuovo manto stradale. - Luglio 2026: la stessa carreggiata appena rifatta viene riaperta con degli scavi per la posa del teleriscaldamento. Nel giro di pochi mesi, lo stesso tratto di strada viene asfaltato, segnato e poi nuovamente scavato. Un asfalto nuovo di zecca e una segnaletica fresca di tracciatura, sacrificati per lavori che con ogni evidenza erano già programmati o quantomeno prevedibili. La domanda che sorge spontanea: È mai possibile che l'amministrazione non fosse in grado di coordinare le attività? Che non si sapesse, al momento dell'asfaltatura, che di lì a poco sarebbe arrivato un cantiere per il teleriscaldamento? E se non lo si sapeva, perché? Chi doveva saperlo e non ha comunicato, o non ha chiesto? Non è la prima volta che questo tipo di inefficienza viene segnalato. Ed è proprio questo il punto sollevato più volte in Consiglio comunale dal consigliere Frugeri: manca una regia unica capace di mettere a sistema gli interventi sul suolo pubblico, evitando che un tratto di strada venga rifatto e poi riaperto a distanza di poche settimane. A rendere la vicenda ancora più difficile da comprendere è la scelta del periodo in cui autorizzare la manomissione del suolo pubblico. In questi giorni la zona è particolarmente frequentata dai ragazzi che partecipano al Grest, e i lavori in corso stanno creando disagi concreti alla circolazione proprio in un momento di maggiore transito pedonale e veicolare legato alle attività estive per i più giovani. Anche qui, la domanda è semplice: non si poteva scegliere un momento diverso, o quantomeno organizzare meglio la viabilità alternativa per tutelare la sicurezza di chi frequenta la zona? Nessuno pretende l'impossibile. Coordinare cantieri stradali, gestori di sottoservizi e tempistiche comunali non è mai semplice, e imprevisti possono sempre capitare. Ma un minimo di pianificazione — sapere prima cosa succederà dopo, e organizzare gli interventi in una sequenza logica — non dovrebbe essere un'utopia, bensì la normale amministrazione. Non si chiedono miracoli. Ma nemmeno disastri".