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Paolo Gatti risponde a Paolo Bressi (Fdi)

Paolo Gatti (Galliate Futura)

Galliate - Riceviamo e pubblichiamo da Paolo Gatti - lista civica Galliate Futura: "Ho letto con interesse l'intervento di Bressi di qualche giorno fa e l'ho trovato contraddittorio: il consigliere sostiene  infatti che "davanti a questioni concrete ... troppo spesso il dibattito si trasforma in uno scontro permanente fatto di accuse personali... etc" e, come apertura della sua dichiarazione, nel citare un verso di Piero Pelù  indirettamente insulta i suoi avversari  politici che evidentemente sarebbero i cani dato che è verosimile che lui si auto classifichi tra gli umami. Ci si chiede poi, se l’osso del verso di Pelù sia, nella mente di Bressi, l'amministrazione dell'ente, che verrebbe così assimilata a un bottino da conquistare. Continua sostenendo di non avere "Cambiali in bianco da pagare al passato, nè vecchie rendite di posizione da difendere" lasciando quindi intendere che  gli attuali amministratori invece avrebbero questi debiti pregressi: alla faccia degli attacchi personali! Non contento della contraddizione iniziale, prosegue affermando che “l'azione amministrativa non può limitarsi alla discussione sui social” quando lui è il primo ad inondare i gruppi social ogni giorno con i suoi prolissi interventi dove lancia, tra l'altro, anche l'accusa grave e non dimostrata, di mancanza di trasparenza di questa amministrazione e quando, ancora, in due anni di consigli comunali, sede naturale del dibattito politico, i suoi interventi non preconfezionati si possono contare sulle punte delle dita  di una mano: non una proposta concreta, non un'idea alternativa a quelle dell'amministrazione, ma solo lamenti sterili o, come nell’ultimo consiglio  l'intemerata propagandistica, dove ha chiesto pomposamente di sostituire la bandiera del municipio perché  sarebbe scolorita e nel contempo consegnando una bandiera che neppure rispetta i colori prescritti: si metta il cuore in pace non esporremo una bandiera più simile a quella irlandese che a quella italiana. Quando poi passa l'azione, pensa bene di chiamare con urgenza i vigili del fuoco. paventando fantasiosi crolli imminenti e allertando inutilmente un servizio di pronto intervento. Se poi l’obiettivo era quello di far chiudere l’edificio, ci è sicuramente riuscito, ma sarebbe bastato chiedere un sopralluogo ai Vigili del Fuoco, senza creare allarme. Che dire poi delle decine di accessi agli atti, di cui non è messa in discussione la legittimità, ma che tuttavia impegnano risorse dell'ente a volte anche solo per soddisfare curiosità, come nel caso della richiesta di sapere quali matrimoni verranno celebrati nei mesi successivi, quando basterebbe consultare l'albo pretorio dove "le pubblicazioni" vengono esposte! Beh, dobbiamo dire a Bressi che stia tranquillo che nel ‘29 ci saremo e gli elettori potranno confrontare i risultati ottenuti da questa amministrazione e le proposte, finora mancanti, della desiderata (da Bressi) nuova classe dirigente: staremo a vedere".