Trecate - Riceviamo e pubblichiamo da Alessandro Pasca (già refente per Trecate e Ovest Ticino della Lega, nonché assessore nelle Amministrazioni guidate dall'ex sindaco Federico Binatti): "Ci sono scelte che non nascono da un momento, ma da un percorso lungo, fatto di coerenza, sacrifici e responsabilità. Dopo una riflessione profonda, maturata nel tempo, ho deciso di lasciare la Lega e di aderire al nuovo movimento Futuro Nazionale, promosso dal generale Roberto Vannacci. La mia storia politica parte da lontano. Ho preso la prima tessera della Lega nel 2011, quando ero ancora diciottenne, e da allora ho portato avanti, con orgoglio e spesso controcorrente, una battaglia politica chiara e riconoscibile. L’ho fatto partendo da Trecate, mettendo sempre al centro il territorio e i cittadini, ma con uno sguardo attento e costante all’intero territorio novarese. Ho sempre vissuto la politica come impegno quotidiano, non come ricerca di ruoli o incarichi. Proprio per questo, quando un partito rinuncia a costruire una propria proposta politica autonoma, scegliendo di farsi dettare le candidature dagli alleati in ragione di equilibri provinciali che nulla hanno a che vedere con la città di Trecate, si apre una riflessione inevitabile. Non una polemica, ma una presa d’atto: chi ha sempre creduto in una politica identitaria, forte e riconoscibile sul territorio ha il dovere di interrogarsi sul modo migliore per continuare a rappresentare i cittadini. In questi anni ho difeso con convinzione temi fondamentali come sicurezza e controllo dell’immigrazione, arrivando anche a sottoscrivere pubblicamente la proposta sulla remigrazione, assumendomi fino in fondo la responsabilità di posizioni chiare. Sono valori che hanno fatto la storia della Lega e che oggi ritrovo sostenuti con maggiore determinazione dal generale Vannacci. La mia scelta non è contro qualcuno, ma per qualcosa: per dare forza a idee che meritano di essere portate avanti senza timidezze e per continuare una battaglia culturale prima ancora che politica. In questo percorso non sarò solo: diversi amministratori ed ex amministratori del territorio hanno già manifestato la volontà di aderire e di contribuire alla costruzione di questo nuovo progetto politico. Per coerenza, ho deciso di rinunciare al ruolo di vicesegretario provinciale della Lega e a qualsiasi altra ipotesi di incarico amministrativo locale, per mettermi con spirito di servizio a disposizione di un progetto nuovo che ha bisogno di radicamento e presenza sul territorio. È una scelta difficile. Porto con me gratitudine, affetto e stima per tutte le donne e gli uomini che hanno condiviso con me anni intensi di militanza, battaglie e amicizie vere. Nulla di tutto questo viene cancellato. La politica autentica chiede coraggio. Io ho scelto di seguire, ancora una volta, ciò in cui credo".