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ROSA CRISCUOLO: IO LA MIA SCELTA L'HO FATTA! ALTRI...

"ROSA CRISCUOLO: “DISCONTINUITÀ A PAROLE. È LA SOLITA VECCHIA POLITICA CHE PENSA SOLO ALLE POLTRONE"

Trecate - Riceviamo e pubblichiamo da Rosa Criscuolo, candidata sindaco per il progetto La Trecate che VogliAmo: "Parlo chiaro, senza giri di parole: chi oggi ha la presunzione di presentarsi come garante di stabilità e discontinuità a Trecate non riesce nemmeno a stare insieme prima del voto. Negli ultimi giorni si stanno già riscontrando forti tensioni su tutto, a partire dalla poltrona da vicesindaco che pare essere stata promessa a tutti. Minera ad agosto insieme ai suoi raccontava ai cittadini un progetto civico, tre liste civiche, autonomia, territorio. Oggi? Civici delle liste a sostegno di Minera travasati e utilizzati per riempire gli spazi vuoti delle liste di partito, che fanno persino fatica a trovare possibili candidati. Tutto pur di garantirsi un posticino. Altro che civismo! È trasformismo allo stato puro! E dentro c’è di tutto. Ex centrosinistra che diventano improvvisamente paladini del centrodestra, persone che nel giro di pochi mesi hanno cambiato tre, quattro simboli, dicendo ogni volta il contrario di quello che sostenevano prima. Una spasmodica caccia al candidato da parte dei partiti che pare mobilitino addirittura i vertici per convincere quelli dell’ultima ora. Va bene chiunque, purché porti voti o serva a chiudere qualche accordo. Nessuna idea, proposta o programma. Per non parlare della linea politica, nessuna identità. Solo una parola d’ordine: entrare e non importa dove. E poi dovremmo credere alla favola della stabilità?  Quattro protagonisti di questo teatrino sono gli stessi che hanno fatto cadere due amministrazioni di centrodestra. Due. E oggi si presentano come garanti. Ma garanti di cosa? Dell’instabilità permanente? Del prossimo regolamento di conti a discapito della città? Forza Italia insieme a Minera hanno inflazionato la parola discontinuità per poi candidare non solo tutto il parterre della vecchia politica, ma addirittura accogliendo nella sua lista persone che arrivano dalla sinistra. I partiti come Fratelli d’Italia e Lega si sono ridotti a gregari di un candidato che li ha relegati come subalterni. Altro che alleanza: qui c’è una resa politica totale. Il loro “bene primario”? La coalizione. Tradotto: giochi di palazzo e gestione delle poltrone. Il candidato sindaco Minera, più che un leader, appare come un ostaggio politico. Non guida la coalizione: la subisce. Non decide: galleggia. È una barca in balia del vento, trascinata dagli equilibri interni di chi oggi si contende incarichi e posizioni. E nel frattempo assistiamo a scene surreali: persone che si sono denunciate tra loro, che si sono attaccate con interrogazioni e accuse in consiglio comunale, dalla minoranza alla maggioranza, oggi improvvisamente insieme, abbracciati. Non per Trecate, sia chiaro. Ma per convenienza. Sembra un circo. Ma senza nemmeno la dignità del circo. È la ballata dell’ipocrisia: tutto e il contrario di tutto, purché si arrivi a sedersi su una sedia. I partiti tradizionali sono ormai scatole vuote, che hanno perso tutti i dirigenti, i militanti e simpatizzanti che negli anni hanno costruito e aggregato. Il vero centrodestra è fatto di coerenza, di persone che non cambiano idea a ogni soffio di vento, dietro a promesse che non verranno mantenute, ma di chi mette la faccia su un progetto libero da logiche di spartizione. Ed è per questo che ho fatto una scelta diversa. Ho scelto con coraggio di uscire da queste logiche di sottomissione ad ogni costo. La mia candidatura insieme alle persone che credono nel progetto di “Trecate che vogliAMO” nasce per dare voce a chi vuole dare conto solo ed esclusivamente alla propria città. Non permetterò che Trecate diventi il teatro delle loro contrapposizioni personali o una pedina di scambio su uno scacchiere che non ci appartiene. Mentre loro litigano e si spartiscono ruoli, vicesindaco e assessorati prima ancora di occuparsi dei problemi reali della città, noi facciamo una cosa semplice ma rivoluzionaria: firmiamo un patto con i cittadini. Noi puntiamo su merito, trasparenza e competenza con una linea chiara, una visione netta, valori e identità che non si possono tradire. Noi siamo l’unica vera alternativa alla loro continuità tossica che ha messo in ginocchio Trecate per anni. Noi siamo l’unica vera alternativa a Sacco e alle sinistre trecatesi. Il 24 e il 25 maggio non si voterà solo un sindaco. Si sceglierà se continuare con questo spettacolo indecoroso o voltare finalmente pagina per dare una vera opportunità di crescita e sviluppo alla nostra città. Io la mia scelta l’ho fatta. Ed è una scelta di dignità mettendo al centro Trecate e i trecatesi".