Trecate - “Negli ultimi giorni della campagna elettorale si stanno moltiplicando voci, insinuazioni e ricostruzioni fantasiose diffuse attraverso un tam tam sotterraneo che punta ad alimentare paura e confusione tra i cittadini. E’ il momento di fare chiarezza” afferma il candidato sindaco civico alla guida della coalizione progressista Raffaele Sacco. “Ma è vero che siete sempre i soliti da vent’anni? Ma è vero che farai costruire la moschea? Ma è vero che vuoi fare un centro sociale in piazza? Ma è vero che hai presentato 106 emendamenti tutti sbagliati? Ma è vero che toglierai la palestra al basket?” Sacco riporta le domande che, come viene riferito da numerosi cittadini, arrivano sempre dalla stessa parte politica. “Non sui giornali, non pubblicamente, ma attraverso il passaparola. Se avevano dubbi – dichiara il candidato sindaco – sarebbe bastato porli apertamente, ad esempio durante il confronto pubblico tra candidati. Evidentemente qualcuno preferisce bisbigliare piuttosto che discutere nel merito”.
Il candidato chiarisce, quindi, punto per punto.
Sul tema del rinnovamento della coalizione: “Abbiamo costruito sei liste di persone motivate, competenti e presenti a vario titolo nel tessuto sociale e associativo della città. Una squadra completamente rinnovata partendo dai quattro consiglieri che hanno fatto opposizione in questi ultimi 4 anni. Chi ci accusa di essere sempre gli stessi dimentica che nel centrodestra ci sono amministratori e persone con incarichi quasi ininterrottamente dal 2006 e protagonisti degli ultimi nove anni di governo cittadino”.
Rispetto alla questione della moschea. “Continua una polemica surreale. Non c'è sul mio programma anche perché non eravamo noi a governare la città quando sono state date le autorizzazioni per le ristrutturazioni del centro culturale e nessuno di noi ha avuto a che fare con la ristrutturazione. La partita è tutta interna al centrodestra: non provino a scaricarla su di noi”.
Sull’ipotesi di un centro sociale in piazza. “È una ricostruzione completamente inventata. Nel nostro programma non esiste nulla del genere, né ci sarebbe uno spazio dove realizzarlo. La nostra parola d’ordine è concretezza, non propaganda”.
In merito agli oltre 100 emendamenti presentati in Consiglio comunale. “Si chiama ostruzionismo, uno strumento legittimo dell’opposizione, e dovrebbe saperlo chi millanta “esperienza amministrativa”. In nove anni non c’è mai stata apertura al confronto: anche le proposte utili venivano bocciate per partito preso senza fare prevalere il bene della comunità. Di fronte a un bilancio che ritenevamo insufficiente abbiamo usato tutti gli strumenti democratici possibili per difendere la città”.
Infine, sulla questione della palestra e del basket. “L’idea che io possa penalizzare il basket è semplicemente ridicola visto che pratico questo sport da quando ero ragazzo. In questi mesi abbiamo incontrato tutte le associazioni sportive e culturali della città, che ci hanno chiesto soprattutto maggiore collaborazione e meno ostacoli burocratici. Le associazioni sono un patrimonio di Trecate e il nostro obiettivo sarà valorizzarle davvero”.
“La campagna elettorale dovrebbe essere una sfida tra idee, programmi e visioni della città. Noi continueremo a parlare di proposte concrete e del futuro di Trecate, lasciando ad altri la politica delle insinuazioni” conclude Sacco.