Trecate - Si è tenuto giovedì 8 gennaio il terzo Caffè Cittadino che è stato dedicato ai temi centrali per il futuro della città: nuovo Piano Regolatore, lavoro, sviluppo urbano, quartieri, commercio locale, mercato e mobilità. L’incontro ha messo al centro la necessità di una nuova visione di città, in grado di soddisfare le esigenze di una comunità moderna, inserita in un contesto strategico e in continua evoluzione.
Al cuore e come filo conduttore che lega tutti i temi affrontati c’è il Piano Regolatore Generale, ormai superato e non più all’altezza delle sfide contemporanee, che era già stato avviato e che deve necessariamente evolvere non solo per costruire il futuro della città, ma anche per dare una risposta efficace ai bisogni del presente, per accompagnare la crescita demografica e rispondere alle nuove esigenze abitative, urbane e sociali, migliorando concretamente la qualità della vita.
Il Piano Regolatore non è un tema per addetti ai lavori. È una scelta politica che decide dove si costruisce, dove si lavora e come si vive. E' lo strumento che definisce il volto di Trecate per i prossimi decenni e il futuro che lasceremo ai nostri figli. Per questo deve diventare una vera leva di sviluppo. Non si può parlare di un programma serio per Trecate senza questo strumento fondamentale. Serve un intervento coraggioso e lungimirante, che liberi la città da vecchi schemi ormai superati, capace di adattarsi alle sfide del presente e del futuro in modo efficace, individuando aree di intervento e valutando tutte le necessità, come nuovi parcheggi dove necessario, al fine di migliorare l’organizzazione e la funzionalità del territorio tutto.
Una città che cresce, infatti, va pensata con il cuore e governata con la testa. È stata quindi illustrata una proposta di pianificazione d’insieme, rafforzando i collegamenti tra i quartieri e guidando uno sviluppo urbanistico attento alla tutela del territorio, al miglioramento della qualità della vita e a una visione di lungo periodo condivisa con cittadini, imprese e associazioni.
Non c'è spazio per l'improvvisazione: non possiamo subire i cambiamenti, ma dobbiamo governarli con visione strategica e scelte chiare, per una Trecate moderna e attrattiva e che cresca insieme alla sua comunità.
Lo stesso approccio vale per un altro perno centrale della nostra città: lavoro e sviluppo economico. Servono proposte concrete per trattenere sul territorio i benefici della crescita.
Il progetto dello Sportello Lavoro, già attivo negli ultimi anni, ha dimostrato che con impegno e concretezza si possono creare occasioni vere. Per questo l’obiettivo è rafforzare il ponte tra Comune, imprese locali e cittadini, creando opportunità occupazionali reali e formazione mirata. Un modello che oggi può trasformarsi in un presidio permanente per l'occupazione, perché sostenere il lavoro locale significa sostenere i nostri giovani e le famiglie trecatesi.
Il lavoro non è solo reddito, ma dignità, libertà ed è il fondamento su cui si basa una comunità sana e coesa.
Particolare attenzione è stata dedicata ai quartieri, elementi fondamentali dell’identità cittadina. Il principio emerso è stato chiaro e condiviso: nessun quartiere di serie B. La crescita demografica di Trecate ha dato vita a quartieri in forte sviluppo che non possono essere lasciati ai margini, ma devono essere accompagnati con nuovi servizi, collegamenti efficienti, spazi di aggregazione e opportunità economiche, capaci di migliorare la qualità della vita.
In questo quadro, il tema della mobilità assume un ruolo centrale e va affrontato in modo complessivo, con buon senso e una visione intelligente. Migliorare la mobilità significa restituire equilibrio agli spazi pubblici, valorizzare il decoro urbano e ridare dignità alla città. Significa anche rafforzare i collegamenti tra i quartieri e con la frazione di San Martino, con l'introduzione di navette e mezzi di trasporto leggeri che facilitino gli spostamenti quotidiani e rendano la città più accessibile e vivibile per tutti.
All’interno di questa visione rientra anche il rilancio del mercato che deve tornare a essere il cuore pulsante del centro cittadino.
È necessario un ripensamento complessivo che valorizzi la vita quotidiana di ambulanti, commercianti in sede fissa, residenti e delle tante famiglie che vivono e frequentano il centro storico, a partire dalle scuole. Per questo è necessaria una nuova organizzazione degli spazi con uno spostamenti pensato con criterio, che consenta di valorizzare piazza Cavour e le vie Gramsci e Matteotti e restituire importanti aree di parcheggio come via Murello e largo Bianchi, contribuendo a un centro più ordinato e servito per tutti.
In questa prospettiva si inserisce anche la proposta di mercati itineranti nei quartieri, dedicati agli hobbisti e a temi specifici, come strumento per portare vitalità e socialità sotto casa, rafforzando il legame tra i quartieri e il tessuto sociale.
Un altro tema importante riguarda il commercio locale, perché difendere il commercio di prossimità vuol dire difendere la nostra identità. Dopo un’analisi oggettiva che vede l’intero territorio nazionale alle prese con un commercio al dettaglio sempre più in affanno, una delle prime azioni sicuramente significative passa attraverso l’adesione al Distretto del Commercio piemontese, uno strumento strategico messo a disposizione dalla Regione per sostenere le economie urbane di prossimità e rilanciare i centri cittadini.
Entrare a pieno titolo in un Distretto del Commercio significa, infatti, accedere a opportunità concrete di finanziamento: bandi regionali dedicati a riqualificazione urbana, innovazione delle attività commerciali, miglioramento dell’accessibilità, arredo urbano, sicurezza e attrattività degli spazi pubblici. Risorse che possono tradursi in contributi diretti per i commercianti, incentivi per nuove aperture e investimenti strutturali per il centro e i quartieri.
In sinergia l’azione locale deve essere incisiva, attivando iniziative coordinate e superando l'isolamento delle singole attività commerciali con programmazione e calendari di eventi e azioni di marketing territoriale per attirare visitatori non solo da Trecate, ma anche dai comuni limitrofi.
Un centro vivo contribuisce inoltre a rendere la città più sicura oltre che accogliente.
La volontà è una: Trecate deve tornare protagonista!
Motore di sviluppo, non fanalino di coda e questo è possibile solo scegliendo un percorso di cambiamento di serietà e competenza.
Trecate deve puntare in alto e il momento è adetto per costruire insieme la Trecate che vogliAMO.
Rosa Criscuolo