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TRE LISTE CIVICHE, TRE DI PARTITO E UN CANDIDATO SINDACO

RAFFAELE SACCO INAUGURA LA FASE DELLE PRESENTAZIONI A COMINCIARE DALLA SEDE DI VIA XX SETTEMBRE

Trecate - Mancano due mesi e mezzo alla data delle Amministrative 2026 che, dopo un anno di commissariamento, decreteranno nuovi sindaco e Consiglio comunale. Ma ecco che compare una sede: stiamo parlando di quella del progetto Trecate Fuori dal Comune che candida a sindaco l'avv. Raffaele Sacco. La mattina di oggi, sabato 7 marzo, si è presentato ufficialmente e parte della squadra suddivisa in 3 liste di partito (Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra) e 3 civiche (Trecate Domani da dove lo stesso Sacco proviene, Trecate Attiva e Civica Trecate) nella nuova 'base' in via XX Settembre a due passi dal Palazzo Comunale.

Questo il suo discorso: "Buongiorno a tutte e a tutti, e grazie... Vedere tante persone riunite qui questa mattina, è la prima e più bella risposta che potevamo dare a chi, in queste settimane, andava in giro a dire che i cittadini di Trecate sono rassegnati, che sono disinteressati, che non hanno più voglia di partecipare. Voi oggi dimostrate l'esatto contrario. Oggi noi non stiamo semplicemente tagliando il nastro di un locale. Oggi stiamo aprendo una casa. Questo è un presidio democratico aperto a tutti e lontano dalle logiche della spartizione di potere: qui ci occupiamo di Trecate. Viviamo in un’epoca in cui la politica sembra essersi ridotta a qualche video sui social network, a slogan urlati o, peggio, al chiuso di stanze lontanissime dai problemi reali delle persone. Noi abbiamo fatto una scelta radicalmente diversa: abbiamo aperto una vetrina sulla strada. Chiunque passerà da qui da oggi fino alle elezioni, e mi auguro anche dopo, potrà entrare, guardarci negli occhi, portarci una critica, un problema del suo quartiere o un'idea per migliorarlo. Voglio dirvi con chiarezza come siamo arrivati a questa inaugurazione. Non ci siamo chiusi in una stanza a scrivere il 'libro dei sogni' da presentare in conferenza stampa. Noi abbiamo lavorato per mesi nei tavoli tematici. Siamo andati ad ascoltare i cittadini. Abbiamo ascoltato, e continueremo a farlo, le associazioni, le famiglie, i giovani che non sanno dove ritrovarsi, gli anziani che chiedono servizi e attenzione. In questi mesi avete visto chiaramente due modi opposti di intendere la politica a Trecate. Da una parte ci sono i nostri avversari: hanno passato l'intero inverno a litigare, a mettersi i veti incrociati, ad aspettare che le segreterie provinciali di Novara decidessero al posto loro chi dovesse avere un simbolo e chi dovesse essere fatto fuori. Hanno usato la nostra città come un campo di battaglia per i loro pesi elettorali. Come pensano di poter governare una città partendo da queste premesse? Cosa li tiene insieme? Quale sarebbe la loro proposta? Ci ricordiamo tutti degli ultimi nove anni di amministrazione e di come è andata a finire… Dall'altra parte ci siamo noi.: uniti dal primo giorno. Abbiamo costruito un progetto, 'Trecate fuori dal Comune', che risponde soltanto ai cittadini trecatesi. Ma attenzione: essere liberi e uniti non basta. Serve avere le idee chiare su cosa fare dal giorno dopo le elezioni. E noi, grazie al lavoro fatto in questi mesi, le idee le abbiamo chiarissime. Partiamo dall'urbanistica. Trecate non può più permettersi di crescere consumando suolo senza una logica, mangiando verde per costruire cattedrali nel deserto. Il nuovo Piano Regolatore dovrà essere uno strumento sociale e ambientale, non solo edilizio. Dobbiamo recuperare i 'vuoti urbani' che oggi sono ferite per la nostra città. Vi faccio due esempi concreti:: ● La stazione: oggi i trecatesi, soprattutto le donne e i pendolari in orario serale, la percepiscono come un luogo di degrado e sporcizia. Noi dialogheremo con RFI per rianimare i locali vuoti: perché una stazione viva, vissuta da persone perbene, diventa automaticamente una stazione sicura. ● Dobbiamo ricucire le 'due Trecate'. Esiste un'intera parte di città, Trecate Sud oltre la ferrovia, e c'è la frazione di San Martino, che sono state sistematicamente dimenticate da chi ha governato. Noi porteremo manutenzione, collegamenti e servizi oltre i binari, perché nella nostra visione non esistono quartieri o cittadini di serie B. E questo mi porta al secondo grande tema: la sicurezza e la viabilità. Non prenderemo in giro i cittadini vendendo la favola delle mille telecamere che risolvono ogni problema. Noi proponiamo un modello di sicurezza integrata: prevenzione, controllo e coesione sociale. Vogliamo una Polizia Locale deputata a pattugliare le nostre strade, nei quartieri e tra le persone. Ma la sicurezza è prima di tutto cura del territorio. Zone come piazza Cattaneo o il parco Cicogna non possono essere zone franche. Interverremo portando un'illuminazione forte per togliere il buio a chi delinque, ma soprattutto creeremo veri centri di aggregazione giovanile. Le devianze nascono dal disagio e dalla noia e si sconfiggono dando ai ragazzi un'alternativa sana, non solo reprimendo. Sulla viabilità interverremo con coraggio: introdurremo misure strutturali di moderazione del traffico, soprattutto vicino alle scuole e nelle aree residenziali , e creeremo finalmente una rete di piste ciclabili connesse, e non i soliti pezzetti isolati che finiscono nel nulla. Servirà poi un grande piano per le asfaltature di strade e marciapiedi che in questi anni sono stati abbandonati. Il terzo pilastro è il sociale, le scuole e i giovani. Il grado di civiltà di un'amministrazione si misura da come tratta chi fa più fatica. Istituiremo uno 'sportello famiglia' per orientare i cittadini in difficoltà tra i vari servizi. Sulle scuole, la nostra idea è rivoluzionaria: gli edifici comunali non possono restare chiusi e vuoti per tre o quattro mesi all'anno. Attueremo il progetto delle 'Scuole Aperte', trasformandole in centri di ritrovo anche pomeridiani ed estivi, con laboratori e attività sportive. Promuoveremo una vera 'intramoenia culturale', offrendo spazi alle associazioni private con la condizione di garantire corsi gratuiti o a prezzi calmierati, per ridurre il divario educativo e non lasciare indietro nessun bambino Per quanto riguarda lo sport: stiamo per vedere finalmente l'avvio dei lavori per l'impianto estivo della piscina. Bene. Ma a noi non basta. Il nostro vero obiettivo è lavorare al progetto, sostenibile e serio, per la piscina coperta: Trecate merita un impianto fruibile 365 giorni all'anno, non solo a luglio e agosto. E per i più giovani, valuteremo la realizzazione di uno skatepark al parco della Casa del Balilla, per dare loro uno spazio di incontro positivo e strutturato. Infine, ma non certo per importanza, l'ambiente. Basta con i proclami, servono i fatti. È necessario che il verde urbano sia trattato come si trattano le altre infrastrutture e non come un elemento di abbellimento della città. Per questo servono investimenti, ma soprattutto consapevolezza, formazione e volontà. Combatteremo senza sosta l'abbandono dei rifiuti usando fototrappole mobili nei punti critici. Ma soprattutto, il verde. Applicheremo finalmente, in modo rigoroso, la legge che prevede di piantare un albero per ogni nuovo nato o adottato a Trecate. E avvieremo un progetto ambizioso per installare pannelli fotovoltaici sui tetti delle scuole e degli edifici pubblici: questo non solo fa bene all'ambiente, ma riduce i costi energetici del comune, liberando risorse preziose che reinvestiremo nei servizi sociali e nello sport. E a proposito di risorse… stiamo già lavorando per valutare le disponibilità delle casse comunali, se si libereranno ulteriori risorse, come rimodulare il bilancio che, ricordiamolo, è lo specchio delle scelte di chi amministra e noi abbiamo le idee chiare. Tutto quello che vi ho raccontato non è un libro dei sogni. È un vero e proprio piano di lavoro. Ma voglio dirvi una cosa: io, da solo, non vado da nessuna parte. I partiti e le liste civiche che mi sostengono, da soli, non bastano. Le idee migliori del mondo restano carta straccia se non hanno le gambe delle persone per camminare. E noi oggi abbiamo un disperato bisogno delle vostre gambe, delle vostre voci, della vostra passione. Abbiamo bisogno che uscendo da qui parliate con i vostri vicini di casa, con i vostri colleghi di lavoro. Abbiamo bisogno che veniate a darci una mano ai banchetti nel fine settimana. Abbiamo bisogno che difendiate questo progetto e che ci sosteniate. Da oggi, la porta di Via XX Settembre è aperta. Il 24 e 25 maggio non andiamo solo a votare un sindaco: abbiamo l'occasione storica di riprenderci in mano il futuro della nostra comunità. Mettiamoci al lavoro. Costruiamo, tutti insieme, una Trecate fuori dal comune".

Tra i tanti i presenti c'erano l'ex sindaco Ruggerone, il segretario provinciale Pd Pirovano, l'assessore galliatese Basile, l'ex vice sindaco Marchi, l'ex assessore Lagotto e l'ex presidente del Consiglio Sansottera.