Galliate - Riceviamo e pubblichiamo dall'Amministrazione comunale di Galliate sul tema Zona 30: "L’Amministrazione comunale di Galliate prende atto della richiesta avanzata dalla Minoranza Comunale in merito alla convocazione di un Consiglio Comunale aperto dedicato alla Zona 30, richiesta che sarà valutata nelle sedi istituzionali competenti, una volta che verrà formalizzata, secondo quanto previsto dai regolamenti comunali. Allo stesso tempo, riteniamo necessario ristabilire con chiarezza alcuni elementi fondamentali, perché l’intervento non nasce da una decisione improvvisata, né da un progetto calato dall’alto senza confronto. Respingiamo fermamente al mittente l’accusa di mancato coinvolgimento e di assenza di partecipazione nel percorso svolto fino a oggi. Gli atti dimostrano esattamente il contrario: la Zona 30 è il risultato di un percorso tecnico, amministrativo e partecipativo lungo, documentato e progressivo. La realizzazione della Zona 30 è stata una scelta tecnica e politica, assunta con responsabilità, ma fondata su studi competenti, atti amministrativi, valutazioni viabilistiche del settore Polizia Locale, documenti tecnici e un percorso documentato nel tempo. Nulla è stato lasciato al caso. L’origine dell’intervento risale al Piano Generale Urbano del Traffico a firma dell’Arch. Rigotti, approvato nel 2000, e al successivo Piano Particolareggiato Esecutivo, relativo al comparto compreso tra viale Leonardo Da Vinci, via XXV Aprile, via Giovanni Falcone, via Alberio e via Varallino. Nel 2006, con Deliberazione di Giunta Comunale n. 27 del 17 febbraio, veniva approvato un atto di indirizzo per la realizzazione di opere di moderazione del traffico previste dal Piano Particolareggiato Esecutivo del P.U.G.T., con una previsione economica di 250.000 euro. Già allora, quell’area veniva individuata come critica per incidentalità, inadeguatezza delle intersezioni e necessità di interventi di moderazione del traffico. Il tema, dopo molti anni di inerzia, viene poi ripreso nel 2020 dalla Consulta della Sicurezza. Infatti, nel Verbale n. 3 dell’8 ottobre 2020, al punto dedicato alla viabilità, veniva ufficializzata una bozza di modifica dei sensi di marcia nella zona compresa tra via Varallino e via XXV Aprile, con la previsione di rendere la maggior parte delle vie a senso unico e introdurre parcheggi alternati per rallentare la velocità dei veicoli. Quel progetto veniva esaminato e approvato dalla Consulta Sicurezza, allora presieduta da Domenico Larnè, oggi Consigliere comunale di minoranza di Fratelli d’Italia. Nel 2022 il progetto fu presentato alla Giunta Comunale, che però non vi diede mai seguito. Nel 2025, l’attuale Amministrazione ha scelto di riprendere quel lavoro, aggiornarlo e portarlo finalmente alla fase operativa. Il progetto è stato acquisito tramite formale proposta scritta della Consulta della Sicurezza, approvato con Deliberazione di Giunta n. 172 del 1° settembre 2025 e presentato pubblicamente ai cittadini il 12 settembre 2025. Dopo l’istituzione della prima disciplina con Ordinanza dirigenziale n. 294 del 5 novembre 2025, sono state raccolte ulteriori osservazioni e segnalazioni dei residenti, in un periodo di monitoraggio fino a sei mesi. Le modifiche successive sono state formalizzate con Ordinanza dirigenziale n. 16 del 4 febbraio 2026, comunicate ai residenti con l’informativa del 20 marzo 2026 e infine concluse con l’Ordinanza dirigenziale n. 75 del 17 aprile 2026. Alla luce di questi atti, appare evidente che la Zona 30 è il risultato di un percorso lungo, documentato e partecipato: Piano Urbano del Traffico, atti di Giunta, verbali della Consulta, richieste istituzionali, presentazione pubblica, ordinanze, informative ai residenti, periodo di monitoraggio e modifiche definitive. Il confronto è sempre possibile, ma deve partire dai fatti e dalla corretta ricostruzione del percorso amministrativo. La partecipazione è stata parte integrante del percorso: prima attraverso gli strumenti tecnici e istituzionali, poi attraverso la Consulta, l’incontro pubblico con i cittadini, le osservazioni raccolte, le informative consegnate ai residenti e le modifiche introdotte a seguito delle criticità emerse. Con coraggio e determinazione, questa Amministrazione è riuscita a portare a termine un progetto atteso da tanto tempo, trasformando una previsione rimasta sospesa per anni in un intervento concreto a servizio della comunità, della sicurezza stradale e della vivibilità del quartiere".