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CHIARELLI: CULTURA COME SISTEMA STRATEGICO

Salone Off, l'assessore alla Cultura: "Non è un settore, ma un ambito determinante per lo sviluppo dei territori"

Torino - In occasione della presentazione della ventiduesima edizione del Salone Off, che si svolgerà dall'8 al 19 maggio 2026, ecco la nota stampa dell'assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli: “Al Salone del Libro questa è la scelta che portiamo: considerare la cultura un sistema strategico per lo sviluppo dei territori. E dentro questa scelta c’è una priorità chiara: i giovani. Lo dimostriamo con azioni concrete: 176 panel nelle sale della Regione, 3.000 voucher per il Buono da leggere destinati agli studenti, un investimento diretto sul rapporto tra scuola, territorio e cultura e una nuova Arena Piemonte pensata per parlare a pubblici diversi. - dichiara l'assessore Marina Chiarelli - Ma la vera sfida non è organizzare eventi: è portare la cultura fuori dai suoi spazi tradizionali e dentro la vita delle persone. Con il Salone Off la cultura diventa presenza nei territori, nei quartieri, nelle relazioni: non un appuntamento, ma un’infrastruttura sociale diffusa. Investire nei giovani oggi significa costruire sviluppo, coesione e qualità democratica. Il Buono da leggere va in questa direzione: non è solo un sostegno economico, ma uno strumento per rafforzare autonomia, accesso e partecipazione. C’è poi un punto che va ribadito con chiarezza: il ruolo della componente pubblica. La cultura pubblica non è accessoria, è ciò che garantisce accessibilità, pluralità e qualità. Senza questo equilibrio la cultura diventa per pochi; con questo equilibrio diventa un fattore di crescita per tutti. Nasce così la nuova Arena Piemonte, completamente ripensata: uno spazio più aperto, contemporaneo, più coinvolgente. Un luogo di incontro e condivisione in cui la Regione racconta la cultura come strumento di conoscenza e identità, capace di custodire patrimoni e memorie ma anche di dialogare con l’evoluzione dei linguaggi e dei pubblici. È così che l’Arena diventa uno spazio vivo, in cui parola e immagine si intrecciano e il pubblico non è più solo spettatore, ma protagonista. Un allestimento realizzato a cura della Fondazione Circolo dei lettori, che ringraziamo per la professionalità e l’attenzione. Perché oggi la sfida non è fare più eventi, ma costruire esperienze che generano connessioni, partecipazione e valore nel tempo. È su questo che si misura una politica culturale: se vogliamo territori forti domani, dobbiamo investire nel rapporto tra giovani e cultura oggi".